Smaltita la sbornia per la promozione in C2 l’Atletico Campobello C5 è ripartita alla grande per programmare subito la nuova stagione. Sarà dura, senz’alcun dubbio, il livello decisamente più alto degli avversari, la necessità di essere pronti da tutti i punti di vista: organizzativi, economici e tecnici. “In tre anni siamo riusciti a trasformare questa disciplina in qualcosa di realmente importante per la nostra città, – dichiara il DG. Sebastiano Caizza – abbiamo dimostrato che con un progetto serio alle spalle Campobello di Licata si esalta ed accetta di essere coinvolta. Mi vengono i brividi lungo la schiena quando ripenso agli spalti pieni per penultima gara che ha sancito la promozione. E pensare che nel 2009 ad assistere alle nostre gare casalinghe c’erano poche persone. Questo incredibile incremento d’interesse nei nostri confronti, però, non è casuale ma possibile grazie all’organizzazione che la società fin da subito ha deciso di adottare, al coinvolgimento dei mezzi d’informazione, alla serietà degli uomini coinvolti in un progetto a lungo termine. Rispetto alle altre realtà cittadine – continua Sebastiano Caizza – abbiamo deciso di vivere questa disciplina in modo differente. Uno stile nuovo, criticato all’inizio da chi non riusciva ad uscire da certi schemi preordinati, che adesso però s’è dimostrato vincente ed è invidiato. Possiamo dire che grazie all’Atletico Campobello il calcio a 5 ha inaugurato una nuova stagione, che si spera possa permettergli di uscire dal guscio per abbracciare un panorama più vasto ed importante. La stagione conclusa è per questa squadra una sorta di miracolo vivente, considerato che nel secondo anno di nascita ha centrato in pieno la promozione. La programmazione, l’abnegazione, il lavoro e la completezza del gruppo alla fine pagano, perché i risultati sono raggiunti solo se si ci crede fino in fondo. Un gruppo di ragazzi fantastici che hanno saputo dare il massimo in quei pochi momenti di difficoltà superandoli in maniera positiva, ed è qui che si è costruito il miracolo promozione. Con i tempi che corrono – dichiara – il Presidente Luigi Farruggio – non è possibile essere approssimativi, le società devono mettersi al passo con la nuova realtà, strutturandosi in modo tale da incidere davvero nel tessuto sociale, solo così potranno evitare di perdersi dopo poche stagioni magari esaltanti. Il calcio a 5 ha bisogno di club che sappiano sfruttare la comunicazione, i mezzi d’informazione, il marketing, ed essere bravi ad utilizzarli con intelligenza. Spostandoci sul futuro, il campionato che andremo ad affrontare – dichiara Sebastiano Caizza – ha come obiettivo una salvezza tranquilla. La nostra è già una rosa competitiva a cui verrà aggiunto qualche altro elemento. Ci stiamo guardando attorno per non fare scelte azzardate e poco incisive. Ci tengo anche a sottolineare il grande impegno nel portare avanti il settore giovanile. L’idea è quella di infondere nei ragazzi la cultura del calcio a 5, inesistente nella nostra città a livello giovanile fino al nostro avvento, creando così in casa i calciatori del futuro. Sono certo che anche quest’esperienza sarà un grande successo.