Il 30 maggio, alle ore 14.30, presso la Sala Terrasi della Camera di Commercio di Palermo si terrà un convegno sulla presentazione del nuovo Piano Nazionale della Logistica 2011-2020 dove verranno illustrati i programmi attuativi e le linee strategiche di sviluppo per il territorio siciliano.

L’incontro è organizzato da Uniontrasporti, nell’ambito di un Accordo stipulato tra Unioncamere e il Ministero delle Infrastrutture – Consulta Generale per l’Autotrasporto e per la Logistica, volto a promuovere, sviluppare e diffondere presso i sistemi locali di impresa il nuovo Piano Nazionale della Logistica 2011-2020.


Il convegno rappresenta un’occasione privilegiata per illustrare le modalità attuative e l’impatto operativo delle scelte del Piano sul territorio siciliano, a partire dal sistema produttivo della regione e dagli aspetti infrastrutturali.

Il sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino, Presidente della Consulta nazionale per l’Autotrasporto e per la Logistica, e il Prof. Rocco Giordano, Presidente del Comitato Scientifico della stessa, illustreranno le strategie previste dal Piano per la Sicilia finalizzate a costruire “un’articolata intelligenza logistica” che prevede l’ottimizzazione dei nodi intermodali ed il miglioramento della produttività del settore trasporti, dei porti e degli interporti della Sicilia.

Il Piano Nazionale della Logistica è un piano operativo che intende modificare nel prossimo decennio il rapporto domanda-offerta attraverso una serie di azioni a costo zero già in attuazione. Infatti, sul versante dell’autotrasporto, sotto la spinta del Sottosegretario Giachino, è stata inserita la norma nella Legge 127/2010 che definisce i tempi di attesa al carico e allo scarico della merce, ovvero viene riconosciuta agli autotrasportatori una franchigia di due ore per l’attesa delle operazioni di carico e scarico dei mezzi pesanti. Sono previste possibilità di deroghe ai porti per le loro specificità di organizzazione e accordi di programma per ogni porto. Questa azione consentirà una maggiore efficienza delle operazioni logistiche, soprattutto nei nodi portuali, interportuali e della Grande Distribuzione, di cui le imprese di trasporto ricaveranno benefici in termini di tempo e di costo poiché ad esse verrà riconosciuta una indennità, nonché una maggiore ottimizzazione delle procedure.

Una seconda azione in fase di attuazione è l’istituzione dello sportello unico doganale che vede al centro il sistema portuale italiano come grande risorsa strategica del Paese, che rappresenta un’importante leva di crescita e competizione. Infatti, una semplificazione delle operazioni di importazione ed esportazione e di conseguenza uno snellimento burocratico porta ad una riduzione dei costi ed un aumento dei flussi operativi e delle transazioni commerciali a beneficio dei porti regionali di Palermo e Catania. Si è stimato che per le operazioni di ottenimento della documentazione di import ed export occorrano 68 permessi a 18 enti diversi tra certificati e licenze.

Il terzo tassello del Piano riguarda la riduzione delle inefficienze nella distribuzione urbana delle merci, stimabili in 10 miliardi di euro; l’Anci – l’associazione nazionale dei comuni- e la Consulta Nazionale per l’autotrasporto e per la Logistica presieduta dallo stesso Sottosegretario Giachino, hanno firmato un protocollo per la costituzione di un centro di consulenza gratuito per i comuni, in grado di aiutarli nelle decisioni che riguardano la mobilità urbana insieme con tutte le categorie interessate: dagli autotrasportatori ai commercianti, alla committenza industriale, presenti con i loro rappresentanti all’interno della Consulta.

Nei confronti del nuovo Piano Nazionale della Logistica, quindi, vi sono forti aspettative di una sua concreta attuazione tesa alla riduzione dell’inefficienza logistica ed al rilancio della competitività delle imprese, ma soprattutto alla creazione di una visione strategica e complessiva del sistema dei trasporti, con particolare riguardo alle specificità territoriali.

Gli interventi dei rappresentanti delle infrastrutture di logistica, delle associazioni di categoria del trasporto e delle istituzioni locali e regionali mireranno a valutare la coerenza e le criticità del nuovo Piano nazionale della Logistica rispetto alle politiche locali in atto e previste per attuare gli opportuni aggiustamenti.

Al convegno sono invitati a partecipare gli operatori siciliani dei trasporti e della logistica, i rappresentanti delle infrastrutture presenti sul territorio e delle categorie economiche.