Il destino di Agrigento è più che mai nelle mani del nostro sindaco (o “patrocinatore”) Marco Zambuto che ci ha ancora regalato una nuova sorpresa (imprevedibile?). L’atteggiamento di un Sindaco che è così incoerente nelle sue idee politiche, cosa può dare di buono ad Agrigento? Non potrei rispondere, è sotto gli occhi di tutti che il malcontento agrigentino dilaga. So solo che ci ha dato l’ennesimo scacco matto: il recente 18 luglio ha varato la nuova Giunta comunale, ma non è nuovo a questo gioco delle parti, anzi dei partiti. Già nel febbraio del 2008 aderì al Pdl di Silvio Berlusconi che pareva in netto contrasto con la politica “Super Partes” da lui presentata come punto fermo della sua campagna elettorale; ai primi di marzo del 2008, con una mossa a sorpresa azzera la Giunta e presenta la sua nuova squadra in una accesissima conferenza stampa, confermando la sua volontà a perseguire l’adesione al Pdl, fortemente criticata da una parte della popolazione agrigentina; nell’ottobre del 2010 aderisce all’Udc di Casini annunciando la sua candidatura alle prossime elezioni politiche (perché chi governa male è giusto che poi venga premiato con un posto in parlamento regionale e/o nazionale). Oggi l’ennesima svolta. Non stupisce neanche la farsa del coordinatore cittadino del Pdl di Agrigento, Giovanni Barbera, che prima molla tutto e si dimette (forse conseguenza della mancata chiamata alla nuova giunta), e poi d’incanto ritira le dimissioni ( I Miracoli della Politica, o meglio di Angelino Alfano).?Mi domando: “Se non riescono a trovare un filo che li lega, come potranno, i cittadini, comprendere i loro punti di vista ed avere un minimo di ottimismo e fiducia in coloro che ci amministrano, o meglio che non ci amministrano?”. Il sindaco Marco Zambuto ha comunicato i nomi dei nuovi assessori ( che certamente cambieranno ancora ) che sono: il medico Renato Bruno del Partito Democratico, il primario e pediatra Giuseppe Gramaglia del Pid(Popolari d’Italia Domani), Ignazio Sciortino (ex capo Genio Civile) e il giovane avvocato Pietro Mirotta, 34 anni. Un cocktail di partiti. Oggi assistiamo al crollo definitivo di una città che Pindaro definì «la più bella delle dimore mortali». Un proverbio dice::“Il cavallo buono si vede a lunga corsa”. Certamente non si può dire che il Sindaco Zambuto sia stato un buon cavallo, è partito con i piedi già zoppicanti (prendendo in giro gli Agrigentini) oggi e’ completamente azzoppato.
La Vice Coordinatrice
Movimento Nazionale Cristiano-Liberale
Patricia Ciaccio


















