“La mafia? una risata la seppellirà”. Usare la satira contro i boss. La provocazione costituisce il filo conduttore della nuova edizione, nelle librerie in questi giorni, dell’agenda antimafia 2012 del Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato a cura di Anna Puglisi e Umberto Santino – con il sostegno fra gli altri di Addiopizzo e della Fondazione Don Peppe Diana, Movimento speranza provinciale, sportello Legalità della Camera di Commercio di Palermo – Edizioni Di Girolamo.

“La satira ha dato e può dare – dice Santino – un contributo essenziale per demistificare il mito della mafia, depurandola dai luoghi comuni (su tutto quello secondo cui i suoi affiliati sarebbero ‘uomini d’onore’), ridicolizzandola e mostrandola per quella che è: un’organizzazione criminale, feroce e sanguinaria, e denudando i suoi rapporti con un potere troppo spesso connivente, capace di reagire solo di fronte ai grandi delitti e alle stragi, ma senza andare fino in fondo, perché si condannerebbe a un profondo, radicale, rinnovamento”.


In copertina spicca una tavola satirica di Sergio Staino. La contro copertina è invece affidata alla matita di Franco Donarelli, a cui vanno i maggiori ringraziamenti del centro per il numero di disegni forniti. Sfilano poi le opere fra gli altri di Altan, Cattoni, Contemori, Giox e Fasan.

“Non c’è epoca storica – scrive nella pagine iniziali del volume, Giovanni Carbone – in cui lo sberleffo non sia stato strumento di dissenso contro l’assolutismo: una destabilizzante forma di resistenza all’arroganza del potere di cui mette a nudo ridicolizzandola, la squallida brutalità”. Nell’agenda sono pubblicate anche informazioni sulle vittime nella lotta alla mafia e sulla storia della criminalità organizzata.