Molti ricordano la sua simpatia e i suoi avventurosi viaggi in vespa da Londra a Canicattì.

All’età di 71 anni è venuto a mancare Giuseppe Sciabbarrasi, il canicattinese emigrato in Inghilterra, ma che portava sempre nel cuore la sua città al quale dedicava quasi ogni estate il tour dalla Manica in Sicilia a bordo della sua vespa Px 200. Una messa in suo suffragio sarà celebrata nella Chiesa di San Diego a Canicattì, domani alle ore 9. La salma di Sciabbarrasi riposerà a Londra. Ogni anno, puntuale come il cambio di stagione, giungeva a Canicattì il “vespista solitario” Giuseppe Sciabbarrasi che a bordo della sua vespa Px 200 percorreva più di 3000 km per giungere da Londra a Canicattì.


La prima cosa che faceva era quella  di andare a salutare coloro che avevano la sua stessa passione.Si recava puntualmente dall’amico Salvatore Messina, presidente del vespa club Canicattì, e programmava  insieme a lui le uscite in vespa. La sua passione per il mitico scooter della piaggio era nata più di 30 anni fa. Emigrato da Canicattì nel lontano 1963 per andare a vivere a Londra, dove risiedeva, ogni anno si recava nella sua città natale rigorosamente a bordo della sua vespa. L’itinerario che seguiva per giungere a Canicattì era il seguente: Londra, Dover, Calais, Perone, Langres(Francia), Genova, Pontedera, Roma, Cetraro (Cosenza) Canicattì.

Quando gli chiedevamo di ricordare i primi viaggi a bordo della sua prima vespa, una G.S. 160, sul volto del “vespista solitario” si scorgeva un’espressione di malinconia mista ad orgoglio. Il suo primo viaggio in vespa fu nel 1959 quando si spostò da Canicattì a Genova. Comprò la prima vespa nel 1957, poi la sostituii con il modello G.S. 160 a quattro marce con la quale ha compiuto la sua prima grande impresa, 3123 km per giungere da Londra fino a Canicattì.

Nonostante gli anni il mitico mezzo del signor Sciabbarrasi era sempre aggiornato con piccoli accorgimenti, tutti rigorosamente inventati dal proprietario, che gli consentivano di stare al passo con i tempi. Negli anni. Il veterano vespista, ha acquisito diverse onorificenze attribuitegli da numerosi vespa club in Italia e all’estero. Un’impresa che il dinamico canicattinese da anni sognava di realizzare era quella di raggiungere Tokyo partendo da Londra.