A seguito di un articolo pubblicato ieri nella nostra testata, dove un elettore dell’UdC, Antonio Giardina, sollevava dei disagi nell’organizzazione politica del partito, pubblichiamo integralmente la replica pervenuta in redazione del coordinatore cittadino dell’Udc, Avv. Paolo Ingrao:
Egregio Direttore,
ho letto, con incolpevole ritardo, per motivi di Lavoro, la lettera “C’era una volta…l’UDC” che un certo Antonio Giardina avrebbe indirizzato alla pagina politica di CanicattìWeb.
La nota del Giardina è manifestazione astiosa di risentimento e sconfina, senza eccessivi giri di parole, in offese ed illazioni.
Penso, Egregio Direttore, che a tale nota non possa attribuirsi significato politico né tali interventi – a mio parere – possono contribuire all’innalzamento dell’indiscutibile valore della pagina politica della Sua pregevole testata giornalistica.
Più volte, in passato, l’UDC di Canicattì è stata oggetto di livorosi attacchi da parte di alcuni esponenti politici locali.
Qualche mese addietro, ad esempio, su nostra sollecitazione il nostro Capogruppo al Senato della Repubblica, Avv. Gianpiero D’Alia, presentò un’interrogazione al Ministro della Giustizia sulla chiusura del locale Tribunale.
In tale occasione fummo, gratuitamente e violentemente, attaccati da un esponente cittadino di altra forza politica, il quale, argomentando sulla base di personali sofismi, riteneva che l’UDC locale si fosse posta in antitesi politica con l’UDC nazionale. Non ritenemmo politicamente proficuo esprimere repliche e non replicammo! Manteniamo un’altra idea della Politica e del far politica.
Tuttavia, il rispetto e la considerazione che nutriamo nei confronti non solo dei nostri elettori ma anche dei tanti cittadini che, pur non avendo scelto l’UDC, da tempo rifiutano queste manifestazioni di politica degenerata, fatta di attacchi personali, bassezze ed offese, ci impongono una breve, ma doverosa riflessione sul percorso politico intrapreso dal nostro Partito.
L’UDC, a Canicattì e in provincia, ha scelto di percorrere la strada di un sofferto, ma ineludibile rinnovamento generazionale ed umano.
Ciò ha comportato l’allontanamento di alcuni soggetti che, forse, avrebbero fatto lievitare i consensi del nostro partito. A tali soggetti abbiamo rinunciato poiché gli stessi risultavano irrimediabilmente compromessi con la “vecchia e decrepita politica” (giusto per citare gli anonimi estensori della lettera “C’era una volta…l’UDC”). E’ stata una scelta dolorosa, ma di cui andiamo fieri.
E’ questa l’idea di Politica a cui noi – che viviamo del nostro Lavoro – ci siamo accostati, in maniera disinteressata e costruttiva. Con le nostre idee, i nostri progetti e – mi si permetta – con le nostre facce pulite (belle o brutte che siano).
Tutto ciò ci ha esposto, inevitabilmente, agli attacchi, talvolta anonimi, di alcuni discussi “personaggi in cerca d’ autore”. Ma questa è la più bella conferma che la strada intrapresa è quella più difficile, ma giusta.
Abbiamo tracciato un percorso di rinnovamento di cui andiamo orgogliosi e siamo convinti che, in futuro, la crescita (ad oggi evidente ed inarrestabile!) del nostro partito continuerà a darci ragione. Molti cordiali saluti.
avv. Paolo Ingrao
(Coordinatore politico cittadino dell’UDC)


















