Sabato scorso nella vittoriosa gara contro l’Atletico Campofranco avevamo salvato soltanto i tre punti conquistati contro una squadra che per oltre ottanta minuti ha giocato con un uomo in meno, ma che è stata capace di prendere in mano le redini del centrocampo. Oggi l’Akragas ha dimostrato, purtroppo ancora una volta, di essere squadra non proprio all’altezza della sua fama. Questa squadra gioca male, inutile negarlo, inutile nascondersi dietro a un dito. Contro il Valderice, ha ceduto 2 a 1, in una gara dove di bel gioco nemmeno l’ombra. Raffaele ha molti problemi da risolvere. Evidentemente c’è qualcosa che non va. Inutile anche nascondersi dietro al silenzio stampa. Bisogna assumersi le proprie responsabilità perché qui i tifosi, non ci riferiamo soltanto a quelli della Curva Sud (c’è uno strappo in atto che dovrà essere ricucito subito), ma a tutti quelli che soffrono per la beneamata. A Valderice l’Akragas ha subito la beffa del suo ex attaccante, Carbonaro, liquidato troppo in fretta alcuni mesi fa dalla dirigenza biancazzurra. Un attaccante come Carbonaro, malgrado non sia più tanto giovane, continua a segnare parecchio e gioverebbe, anzi sarebbe giovato a questo Akragas che segna troppo poco. Vero è, che per segnare bisogna anche costruire e questa squadra fatica a mettere gli attaccanti dinanzi al portiere avversario. Inutile il momentaneo pareggio di Russo su calcio di rigore. Nel finale, l’Akragas ha subito la rete del 2 a 1 e buona notte, molto probabilmente, ai sogni di gloria. Il Ribera ha scavato un solco. ha battuto 3 a 1 l’Alcamo ed è scappato via. Illudersi che questo Akragas possa recuperare otto punti ai crispini è fantacalcio. Ci auguriamo che adesso la società reciti il mea culpa e interrompa questo silenzio stampa perchè la gente, non solo noi giornalisti, vogliamo sapere tante cose.


















