E’ stato avviato il progetto di scambio culturale tra l’ Italia e la Tunisia dal titolo <MédArtEdu – Deux rives, une seule culture: la Méditerranée » organizzato dal Liceo “Giudice Saetta e Livatino” di Ravanusa in rete con due scuole siciliane l’ istituto di istruzione secondaria superiore “Gorgia” di Lentini e l’istituto tecnico per geometri “Accardi” di Campobello di Mazara e due scuole tunisine il Lycee Pilote Bourguiba di Tunisi e L’ Ecole internazionale di Tunisi. Il Progetto si pone come obiettivo la promozione e la cooperazione scientifica e culturale tra istituti scolastici secondari superiori delle due rive del Mediterraneo, attraverso la realizzazione di un progetto comune di ricerca e sensibilizzazione sull’importanza delle risorse idriche nello spazio transfrontaliero. Le finalità del progetto, finanziato interamente dall’Unione Europea, sono principalmente favorire lo scambio di conoscenze ed esperienze tra i giovani delle scuole siciliane e tunisine guardando alla condivisione di esperienze di ricerca e di comunicazione comuni sul tema dell’acqua e permettere lo sviluppo della creatività e dell’uso delle innovazioni tecnologiche attraverso la produzione di un cortometraggio progettato e realizzato interamente dagli studenti. Il progetto si articola in diverse fasi che vedranno il coinvolgimento di venti alunni selezionati per merito che frequentano le classi terze e quarte. Questi i nomi degli alunni selezionati in ordine di graduatoria (vedi allegato). Il progetto si svolgerà nell’arco di un biennio e prevede inizialmente un corso di formazione durante il quale gli alunni guidati da docenti ed esperti svolgeranno attività di ricerca e produzione didattica attraverso l’utilizzo di tecnologie multimediali. Nel mese di ottobre è previsto il viaggio in Tunisia insieme agli altri studenti siciliani. Seguirà, nel mese di aprile 2013 la visita degli studenti tunisini in Sicilia. Il prodotto che gli studenti di Ravanusa dovranno realizzare a conclusione delle attività del progetto è un cortometraggio dove saranno rappresentate attraverso delle sceneggiature le caratteristiche dell’identità e delle tradizioni comuni delle due comunità siciliana e tunisina in riferimento all’acqua.

Giovanni Blanda