C’è qualcosa che non torna nelle dichiarazioni di Pippo Baudo e di Giuseppe Lupo, il leader del Pd siciliano. “Mi hanno chiesto di candidarmi alle prossime elezioni in Sicilia, me lo ha chiesto il Pd”, rivela il presentatore catanese (che da settembre torna in onda con un programma su Rai3) ai microfoni della Zanzara di Radio 24. Lupo smentisce subito: “Mai proposto a Baudo la candidatura alla presidenza della Regione siciliana. Ho appreso questa notizia dalla stampa. Non ho mai pensato a lui”.
Super Pippo precisa: “Mi ha chiamato un mio amico che milita nel Pd, ai massimi livelli, e me lo ha chiesto. Ma gli ho detto di no. Per la prima volta dichiaro la mia incompetenza specifica: non saprei governare, e soprattutto non vorrei essere governato da altri, con tutti quei compromessi che ci vogliono in politica”.
“Inoltre – aggiunge Baudo a La Zanzara – non è vero che vincerei a mani basse. Comunque ho sempre votato a sinistra, e adesso voto per il Pd. La Sicilia ha bisogno di una rivoluzione culturale. Ha professionisti di altissimo livello, docenti, medici e architetti ma non si sporcano le mani facendo politica e l’hanno delegata a questi politici di professione”.
E tra quelli già candidati? “Mi piace Crocetta, quello che ha fatto il sindaco di Gela, tutti dicono sia una persona molto intelligente e coraggiosa”. Per Baudo “Maurizio Gasparri è un nemico storico. E’ ovvio che politicamente non la penso come lui ma non credo sia sufficiente per attaccarmi continuamente. Per fortuna non c’è più il confino, come ai tempi del fascismo. Gli piacerebbe mandarmi a Ustica. Invece sono ancora vivo. Certe volte parlo un po’ troppo, non riesco a frenarmi, a volte mi dicono che dovrei morsicarmi il labbro. Però ormai mi sono liberato di certi freni inibitori”.
I conduttori gli chiedono cosa pensa del ritorno di Berlusconi. “Come si dice dalle mie parti, è una minestra riscaldata – conclude Baudo a Radio 24 – e dunque non va bene. Però non penso che Berlusconi alla fine lo faccia. Lui vorrebbe tutta l’Italia in piedi che dice ‘torna torna’ ma non succederà”.


















