Un patto progressisti e moderati “serve alla mia terra e serve al Paese”, senza “ideologismi o bandierine identitarie” alla Di Pietro. Rosario Crocetta, eurodeputato del Pd, omosessuale dichiarato ma anche cattolico praticante, è il candidato sostenuto prima dall’Udc e ora ufficialmente anche dal Pd per diventare governatore della Sicilia, e in alcune interviste al Messaggero e al Corriere della Sera, avanza una proposta per la campagna elettorale: “Il codice etico, niente indagati per mafia nelle liste. Vado ben oltre il rinvio a giudizio. E a differenza di altri l’Udc ha già recepito”.

Del candidato di Sel, Claudio Fava, dice di portargli “affetto” ma “se lui o l’Idv antepongono interessi del partito a quelli della Sicilia, magari solo per superare lo sbarramento al 5%, è un problema loro”.


Quanto al dibattito sui diritti delle coppie omosessuali, “in alcune parti del Pd – dice – la componente omofoba è più alta che nell’Udc”, partito schieratosi in Sicilia “senza indugi per un candidato dichiaratamente omosessuale da sempre, ben visto dal mondo cattolico perché non ho mai fatto scandali”. Su matrimoni e unioni civili, comunque, “il dibattito è aperto” e “non bisogna creare uno scontro”.

Ieri Crocetta ha incontrato i Democratici di Palermo, nel pomeriggio sarà a Catania. “Tutti i sondaggi mi danno per favorito, vincerò le elezioni in Sicilia. E assicuro che i mafiosi con me non verranno mai, anzi nei primi cento giorni cambierò le regole sugli appalti premiando le imprese antimafia e interverrò sulla burocrazia dove si annidano mafia e corruzione”.

Crecetta si dimostra dotato anche di una buona carica di umorismo anche rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto se in caso di vittoria alle regionali festeggerà mangiando cannoli siciliani, in riferimento all’alleanza con il partito di Casini e all’episodio che coinvolse l’ex governatore Totò Cuffaro che dopo la condanna per favoreggiamento semplice e non aggravato per avere favorito la mafia fu fotografato con una guantiera di cannoli: “Voglio spezzare una lancia a favore dei cannoli: sono un patrimonio della Sicilia non di Cuffaro. Tutti gli uomini di Cuffaro oggi sono nel Pid no nell’Udc, questa domanda dunque va fatta a Gianfranco Miccichè”, su cui il Pid potrebbe convergere come candidato del centrodestra. E infine ha aggiunto:”Non ho mai sostenuto accordi con Raffaele Lombardo e per un anno e mezzo mi sono battuto per la rottura con quel governo”.

“Con l’Udc abbiamo firmato un patto civico innovativo, rivoluzionario, direi epocale. La decisione dell’Udc di non mettere in lista indagati è un fatto senza precedenti”. L’eurodeputato cita Enrico Berlinguer per spiegare l’alleanza che lo sostiene. “In una fase difficile della storia del nostro Paese ci fu un uomo che lanciò il compromesso storico con una Dc che all’epoca era ignobile. Oggi abbiamo bisogno di un grande patto civico per il lavoro, contro ogni forma di illegalità per affrontare una situazione complicata per la Sicilia. L’Udc ha realizzato una svolta, la scelta di non candidare indagati è un fatto epocale”.

“A Claudio Fava che mi offende dico: ti voglio bene, difendo la memoria di tuo padre Giuseppe ucciso dalla mafia, ma rispettami”, dice poi Crocetta in merito alle critiche rivoltegli nei giorni scorsi da Fava, anche lui candidato a governatore con il sostegno di Sel.

Vittorio Sgarbi, fondatore e leader del Partito della Rivoluzione che sarà presente alle prossime elezioni di ottobre in Sicilia, ha inviato una lettera al candidato alla Presidenza della Regione Rosario Crocetta che qui di seguito si riporta integralmente:

«Carissimo, mi compiaccio che la nostra decisione di sostenerti per primi, abbia trovato in queste ore una così convinta adesione di Udc e Pd che hanno individuato dunque “nell’eretico Crocetta” il riferimento imprevedibile di larghe intese.

Tu non dovrai essere il candidato di nessuno, e sarai tanto più credibile quanto meno vincolato ai partiti che, scegliendoti, rivelano il loro pentimento e si predispongono a un basso profilo. Soltanto in questo modo sarà possibile una vera e propria rivoluzione che premi la qualità e l’impegno delle persone e la loro azione in favore della Sicilia.

In tempi non sospetti, quando i partiti ufficiali non si pronunciavano e mostravano posizioni favorevoli, io e te abbiamo combattuto una battaglia disperata e irrinunciabile per la difesa del paesaggio della Sicilia, della bellezza, dell’aura dei luoghi, contro la violenza criminale e mafiosa dei finti ambientalisti sostenitori dell’eolico e del fotovoltaico. Nel protocollo d’intesa tra te e i partiti che ti sostengono questo punto sarà essenziale. E se non s’inizierà dalla Sicilia a difendere l’integrità dell’Italia contro il consumo del territorio, contro ogni speculazione edilizia, e contro la falsificazione dell’energia pulita, non potrai dire di avere vinto e non s’inizierà quella “rivoluzione” che l’inquinamento della falsa antimafia – del tutto indifferente alla difesa del paesaggio e dell’ambiente – ha impedito a Salemi.

Dopo la riapertura della Villa Romana del Casale (la più importante opera pubblica compiuta in Sicilia negli ultimi 10 anni), dopo il restauro della cattedrale di Noto, e dopo il progetto “Case a 1 euro a Salemi”, la “Rivoluzione” per la Sicilia sta nella perfetta coscienza del valore dell’arte, della bellezza e della sua millenaria civiltà, concretamente difese, finendola con la cieca mistificazione del conflitto tra guardie e ladri e delle varie trattative, mentre la mafia indisturbata, stuprava e sfigurava la Sicilia con le pale eoliche.

Tu per primo, come me, hai compreso questo. E questa battaglia deve continuare, anche contro i partiti, portandoli sulle nostre posizioni, non andando sulle loro. In questo secondo caso anche la vittoria sarebbe una sconfitta, non per te, ma per la Sicilia»