Donne e gioco: quante leggende metropolitane e detti ruotano intorno a questo connubio, spesso associato, almeno nelle mente degli uomini. La stessa immagine che ci formiamo nella mente quando pensiamo a un tavolo di poker rende questa idea: donne elegantissime seguono i loro uomini al tavolo e spesso la loro bellezza può distrarre anche il giocatore più freddo e insensibile. Così amore, sesso, bellezza e gioco si uniscono in una sorta di immagine ‘mista’ di grande effetto che sembra unire in sé tutte le passioni ancestrali degli uomini.
Tuttavia, questa associazione dà un’idea piuttosto mercificata della donna. Il gioco, il denaro e il possesso di una donna sono i tipici simboli di potenza maschile che il livello mediatico del poker televisivo implementa anche con la presenza di belle conduttrici o vallette molto procaci. E se questo è un buon modo per fare soldi, ancora una volta l’immagine della donna non ne guadagna molto in termini che non siano di contorno o immagine.
Tuttavia, l’immaginario maschile esce molto ben nutrito da questo tipo di presentazione e l’idea che passa è quella di provare a sognare d’essere un uomo di successo dove con ‘successo’ si intendono, appunto, denaro e donne.
Tuttavia, un altro aspetto del poker in rapporto alle donne e agli uomini, è significativo. Sono molte le donne che si sono appassionate al texas holdem e in tante hanno avuto anche un buon successo. Tanto che alcune poker room come Pokerlistings hanno dedicato dei tornei speciali proprio per il popolo ‘rosa’, come quelli della domenica, molto seguiti.
Non solo: una recente statistica dimostra che da quando esiste la possibilità di scommettere in modalità real- money sono proprio le donne a essere quelle che ‘osano’ di più. Puntano, rischiano, a volte vincono: anche loro, come gli uomini
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