Dal 30° giorno antecedente la votazione politica è fatto assoluto divieto di affiggere pubblicità e manifesti elettorali al di fuori degli spazi elettorali regolarmente assegnati. Così recita la legge (Legge 4 aprile 1956, n.212 e s.m.i.).

I risultati non si sono fatti attendere. Da un nostro monitoraggio di alcune vie del centro sono già stati affissi diversi manifesti e locandine disposti su spazi abusivi ed ogni altra superficie ritenuta ad alta visibilità.


Il Comitato Beni Comuni di Favara fa appello al buon senso, affinché si possa mantenere libera la città dalle affissioni selvagge e illegali e dal volantinaggio abusivo che portano soltanto ad avere una città più sporca di prima e niente di più.

Chiediamo che venga attuato dagli organi preposti un piano di controlli sulla pubblicità elettorale in prossimità della imminente consultazione per le elezioni regionali, per assicurare il decoro urbano ed evitare la proliferazione del cosiddetto “manifesto selvaggio”.

Per ogni manifesto affisso fuori dagli spazi consentiti è prevista una sanzione. I controlli, in tal senso, dovrebbero essere eseguiti dai vigili urbani, mentre l’assessore competente alle attività produttive dovrebbe perlomeno invitare i vari candidati a rispettare la normativa vigente ed utilizzare gli spazi riservati alla pubblicità elettorale.

Se non si parte a cambiare in queste semplici cose, non si può mai sperare ad un futuro migliore.

Il Comitato Beni Comuni di Favara

il coordinatore Massimo Centineo