Personaggi: FIDELIO- SCINTILLA- OTTAVIO- CATERINA

FIDELIO (Con aria piuttosto titubante): Lei mi consentirebbe, gentilissima creatura, di


accompagnarla per un tratto di strada? Se non la disturba, naturalmente.

SCINTILLA(Altezzosa): Mi disturba e come! Lei come si permette di rivolgermi la

parola senza essere stato mai presentato? Vada via oppure chiamerò chi di dovere e le sarà data una bella lezione…

FIDELIO (Quasi implorante): No, la prego non faccia così. E’ da tanto tempo che la

guardo dal mio balcone ma lei mi ha sempre ignorato…

SCINTILLA:(Il tono è di grande sufficienza) Se dessi retta a tutti i corteggiatori che mi

assillano, starei fresca!

FIDELIO: Guardi che bella fontanella di acqua fresca, posso offrirle una bevutina?

SCINTILLA: Ma, dico, per chi mi ha preso? Per una sciacquetta di sua conoscenza?

FIDELIO(La voce si fa tremula) Mi perdoni, la prego. So bene che lei è di una razza ben

superiore ed io sto osando tanto, ma le posso assicurare che quando la vedo scendere le scale con la sua andatura altera ma morbida,io non ragiono quasi più. Amo tutto di lei, i suoi colori, il suo corpo né grosso né piccolo, giusto; i suoi occhi colore della notte in tempesta, il suo profumo di femmina. Mi creda, quando il suo sguardo mi sfiora mi sento rizzare tutti i peli del corpo di un sol botto e non riesco a muovere un passo. Adoro tutto di lei, specialmente quel suo nasino che guarda dritto in aria con una sorta di palese impertinenza e ti fa impazzire di gioia solo ad ammirarlo. Si, io l’adoro. Nutro per lei una passione quasi sfrenata che mi porta addirittura a non rendermi padrone delle mie azioni.

SCINTILLA: La sento, la sento dal balcone quando fa il pazzo ed è addirittura

violento contro tutti. Insomma adesso basta, non mi secchi ancora con le sue follie e, soprattutto, con quel suo stupido accento siciliano. Figurarsi,io una milanese con uno della terronia.

FIDELIO(Quasi scusandosi) Non è colpa mia… i miei genitori erano meridionali, è

vero, però fedeli ed onorati fino alla morte. L’ho sognata tante volte come madre dei miei figli…

SCINTILLA(Scandalizzata)Pazzo…sarebbero solo dei piccoli bastardi!

FIDELIO: Perché mi offende e mi umilia,io la amo e spero sempre che l’amore vinca

le resistenze e le avversità. Guardi l’erba come è verde , ci stendiamo?

SCINTILLA: Lei ha decisamente perso il senno, e la smetta di saltellarmi intorno, mi

fa girare la testa. Basta se ne vada!

FIDELIO(Il tono è adesso irato): Basta lo dico io, stupida superba, verrai a piangere la

mia mascolinità e mi chiederai infuocate notti d’amore. Che credi,io sono molto ricercato per la mia possanza fisica, chiedilo alle tue amiche che non hanno rimpianto la mia compagnia e che quando mi incontrano mi fanno gli occhi dolci e mi vorrebbero vicino a loro ancora per qualche ora.

SCINTILLA: In verità sei un bel mascalzone, ho sentito parlare di te nel quartiere e

dei figli che hai sparso a destra e a manca. Anche Titina Pelorosso hai

messo incinta e ti sei dato alla fuga, l’ho incontrata ieri con i quattro figli che la tiravano da tutte le parti, poveretta. E’ ridotta uno straccio! Pure Olga la dentona corre sopra e sotto a cercare da mangiare per quegli otto affamati sempre con le bocche aperte. Sei davvero un fetente senza scrupoli!

(Ottavio è sorridente e si genuflette leggermente nell’accostarsi a Caterina)

OTTAVIO : Signorina, permette che l’aiuti a portare i sacchetti della spesa? Lasci

che mi presenti, per non equivocare. Io sono il suo dirimpettaio di balcone, la vedo stendere i panni e fare le pulizie…

CATERINA: Si, si anche io l’ho notata. Lei ha l’hobby del restauro…

OTTAVIO: E lei della cucina,vengono certi profumini da casa sua che invitano a

nozze. Peccato che mi arrivino solo gli odori…

CATERINA: Sa, la osservavo ieri per tentare di vedere come si può aggiustare un

mobile .Mi si è staccata l’anta dell’armadio e fatico a sistemarla.

OTTAVIO:Dio mio, per così poco. Ci penserò io!

CATERINA: Allora mi permetta di invitarla a pranzo.

FIDELIO: Hai visto, stupidona, come si fa? Senza tutte le tue storie?

SCINTILLA:Ognuno fa come reputa più opportuno.

CATERINA:Sembra che anche i nostri amici abbiano reciproca simpatia.

OTTAVIO: Certo la sua femmina è di razza e si vede!Il mio è un bastardo ma è

molto affettuoso

FIDELIO: Hai sentito cosa pensa di me Ottavio? E tu mi rifiuti. Pazza!

OTTAVIO: Ultimamente sembra però quasi impazzito e l’ho dovuto portare dal

veterinario che mi ha detto che per calmarlo non c’è altro da fare che castrarlo, così riprenderà pace. Domani sarà presto fatto.

FIDELIO: Cosa? Ma questo si è bevuto il cervello? Perché non lo fa su se stesso

questo servizio?

SCINTILLA(Cantilenando) Ah, Ah, Ah hai finito la carriera di grande amatore…

FIDELIO: Io non ho finito proprio niente perché sapete qual è la novità? Addio a

tutti, io me la squaglio e di corsa pure!

OTTAVIO: (Quasi urlando) Fidelio, Fidelio dove vai? Torna indietro.

FIDELIO: Fossi scemo, amico mio. Ho capito tutto: se il cane è il miglior amico

dell’uomo, l’uomo è il peggior nemico del cane. Evviva la libertà e continuare ad essere maschietto!

Maddalena Rispoli