In riferimento alla notizia pubblicata ieri, il sindaco di Campobello di Licata Gianni Picone raggiunto telefonicamente dichiara che: “la situazione del nostro comune verso la Dedalo Ambiente è in regola, abbiamo versato la quota spettante per ottobre e come tutti possono notare il conferimento dei rifiuti procede senza problemi. Il vero problema della Dedalo Ambiente è la situazione debitoria del comune di Licata che incide quasi per la metà nell’Ato, il comune di Campobello di Licata, insieme agli altri, ha cercato di tamponare la situazione ma è una soluzione impraticabile” e continua “se il comune di Licata non provvederà al pagamento delle somme spettanti si potrebbe incorrere in una situazione di stallo che danneggerebbe gli altri comuni partecipanti all’Ato” per la discussione sulla discarica il sindaco Gianni Picone precisa “il Comune di Campobello di Licata è parte integrante di un Ato e ne rispetta le scadenze, non capisco il motivo per cui una ditta privata che gestisce la discarica di Siculiana vuole che ci si impegni, come amministrazione, al pagamento per il conferimento firmando una convenzione diretta con loro. Insieme agli altri sindaci abbiamo richiesto un tavolo tecnico al Prefetto di Agrigento per risolvere le questione legate all’Ato“
Sulla questione interviene anche il deputato regionale Giovanni Panepinto, “La chiusura della discarica di Siculiana creerebbe enormi problemi, anche di carattere igienico-sanitario, con conseguenze sui cittadini e sull’ambiente. Le ripercussioni sui comuni che oggi ne usufruiscono sarebbero pesantissime, per questo mi oppongo fermamente alla chiusura del sito e chiedo al prefetto di Agrigento di convocare urgentemente una riunione, anche alla presenza di un rappresentante della Regione, per definire le partite debitorie nei confronti della ditta Catanzaro che gestisce la discarica”. Lo dice Giovanni Panepinto, sindaco di Bivona e deputato regionale del PD, che sul “rischio-chiusura” della discarica di Siculiana (Ato Dedalo) ha scritto al presidente della Regione, al Prefetto di Agrigento, ai sindaci ed agli altri soggetti interessati. “Bisogna affrontare la vicenda con razionalità – prosegue Panepinto – e soprattutto bisogna dare il tempo al neo presidente Crocetta di avviare un lavoro di programmazione, ad iniziare dall’ambito dei rifiuti, senza essere pressato da un’emergenza al minuto”.

















