“Desideriamo chiarire pubblicamente che Rifondazione Comunista, a Favara come in tutta Italia, non parteciperà alle primarie nazionali del centrosinistra del prossimo 25 novembre e invita i propri militanti a non andare a votare. Infatti tali primarie, spiegano Vincenzo Cassaro, Francesco Giancani e Francesca Palumbo componenti della segretaria del circolo “A.Lombardo”, si svolgeranno all’interno del recinto dell’accettazione dei trattati europei e quindi delle politiche neoliberiste. Le forze che vi hanno aderito sono perfettamente consapevoli che dovranno ripercorrere in toto l’unica via tracciata dal governo Monti, ossia le politiche ultraliberiste e fomentatrici di una gravissima ingiustizia attuate da questo esecutivo di “tecnici”. Chiunque vincerà le primarie sarà schiavo dei binari del montismo e dovrà comunque e in ogni caso rendere conto al pensiero unico di un’economia finanziaria dominatrice incontrastata sugli stati, sulla democrazia e sulla vita dei cittadini. La nostra battaglia referendaria sulla difesa dei diritti dei lavoratori e dello stato sociale, che stiamo attuando in questi mesi per cancellare le scandalose “riforme” su articolo 18 e pensioni realizzate dal ministro Fornero, sarebbero in assoluta contraddizione se partecipassimo al banchetto di chi queste “riforme” non solo le ha votate, ma le ha anche appoggiate in pieno, ossia, il partito Democratico. Per questo Rifondazione Comunista ha avanzato ufficialmente la proposta della costruzione di una lista unitaria della sinistra contro il neoliberismo, per un progetto di alternativa e per la riforma radicale della politica. La nostra proposta politica si rivolge ad Alba, all’IdV, a Sel, ai Verdi,agli attivisti No-Tav, esponenti della FIOM, alle forze che hanno organizzato la manifestazione del no Monti day del 27 ottobre, al complesso delle forze associazionistiche, sociali, culturali e di movimento disponibili, ed è finalizzata a costruire un ampio polo di alternativa che si ponga l’obiettivo di governare il paese su un programma antitetico a quello imposto da Monti e dalle politiche europee. In questo quadro riteniamo positivo l’appello “Cambiare si può”, promosso da una serie di autorevoli personalità della sinistra, Luciano Gallino (professore sociologia, Università di Torino), Livio Pepino (magistrato, responsabile Edizioni Gruppo Abele), Marco Revelli (professore di scienza della politica, Università del Piemonte orientale), don Marcello Cozzi (vicepresidente nazionale Libera), Antonio Di Luca (operaio, Fiom, Pomigliano), Chiara Sasso (scrittrice, Coordinamento Rete dei Comuni Solidali), Vittorio Agnoletto (medico), rispetto al quale registriamo una consonanza di proposta. A partire da questa consonanza parteciperemo all’assemblea convocata per il 1° dicembre al fine di concretizzare un percorso di costruzione della lista unitaria di sinistra. Parimenti le posizioni del sindaco di Napoli De Magistris, la dialettica aperta all’interno dell’Italia dei Valori, come anche posizioni presenti territorialmente e nazionalmente all’interno di Sinistra Ecologia e Libertà, ci confermano nella possibilità di allargare le forze che possono essere coinvolte nella costruzione di un polo della sinistra di alternativa. Un polo che vogliamo costruire non come pura sommatoria elettorale ma come progetto politico di ricostruzione aperta e partecipata di una soggettività della sinistra che si oppone al montismo di oggi e a quello di lungo periodo, determinato dall’accettazione dei vincoli europei e del Fiscal Compact. Per questo parteciperemo all’assemblea prevista per il 15 dicembre in continuità con la manifestazione del No Monti day. Nella consapevolezza che la costruzione di un processo inclusivo e partecipato, che allarghi il terreno della partecipazione politica unitaria a sinistra, che porti alla realizzazione in Italia del progetto della Sinistra Europea, alla costruzione in Italia del corrispettivo di Syriza (Grecia), del Front de Gauche (Francia), di Izquierda Unida (Spagna), della Linke (Germania), è l’obiettivo fondante il nostro progetto politico, a cui subordinare ogni percorso politico e su cui lavorare nei prossimi mesi.
Vincenzo Cassaro
Francesco Giancani
Francesca Palumbo


















