All’istituto Comprensivo “Mazzini” di Campobello di Licata un alunno che temporaneamente non può frequentare segue le normali lezioni da casa
Conoscenze virtuali, amicizie virtuali, identità virtuali. Ormai siamo abituati a convivere con la realtà virtuale figlia di una rete tanto vasta quanto veloce. Ci si parla in videoconferenza da un continente all’altro come fosse una semplice discussione in un salotto di casa, così come si inviano istantaneamente immagini, documenti e filmati superando la barriera dello spazio. A Campobello di Licata accade oggi che, finalmente, queste nuove tecnologie hanno trovato una giusta sintesi per uno sviluppo, quantomeno auspicabile, della moderna didattica a scuola. Il fatto è subito detto: un alunno è assente dalle lezioni da oltre un mese costretto a stare a casa per una fastidiosa patologia, per fortuna per niente grave. L’alunno sente molto la distanza dalla scuola e dai compagni. Ecco allora che la scuola predispone il tutto per fare frequentare “virtualmente” l’alunno. “In effetti basta poco” ci dice il prof. Gero La Vecchia docente di scienze matematiche dell’Istituto Comprensivo “Mazzini” di Campobello “con le normali dotazioni presenti nelle scuole si può facilmente consentire all’alunno di partecipare alle attività scolastiche”. E’ ovvio che ci vuole un po’ di buona volontà affinché tutto funzioni in modo adeguato, ma alla Mazzini di Campobello di Licata la sensibilità della Dirigente, dott. Graziella Fazzi, e la immediata disponibilità della Segretaria, dott. Maria Ausilia Comparato, hanno consentito il piccolo “miracolo”. Con un portatile e una webcam messa sul banco della classe, l’alunno, da casa, segue alcune ore interagendo con il docente e con tutti i compagni. E’ presente e vede quello che si scrive alla lavagna, risponde alle interrogazioni ed esegue i normali esercizi in classe. C’è anche posto per una semplice battuta e, durante la ricreazione, anche per i normali sfottò con i compagni sulla squadra del cuore. “Con un piccolo sforzo rendiamo felice chi è impossibilitato a partecipare alle nostre attività” continua il prof. La Vecchia; “l’alunno non ha perduto neanche un argomento sia per la sua grande volontà ma anche per l’opportuno utilizzo delle nuove tecnologie”. In effetti il ragazzo viene anche seguito tramite una classe virtuale creata su internet dal prof. Gero La Vecchia “seguo tutti i miei alunni anche in ore extrascolastiche rispondendo alle loro richieste di chiarimenti e aggiungendo spiegazioni aggiuntive. Gli alunni svolgono alcuni argomenti proprio nella classe virtuale leggendo documenti, guardando filmati e rispondendo infine a test specifici”. Una scuola ben più “dilatata” rispetto alle famigerate 18 ore di insegnamento frontale.













