Come messo in risalto in un mio articolo precedente, riguardante i diritti delle mamme e dei papà che lavorano, purtroppo rispetto ad altri paesi europei l’Italia rimane indietro nelle politiche di sostegno alla maternità e paternità, infatti nel nostro paese solo 1 donna su 4 rientra a lavoro dopo l’arrivo del primo figlio.

Per cercare di invertire questa tendenza e favorire il rientro della donna (mamma) a lavoro dopo aver usufruito del congedo di maternità, il governo sta sperimentando un bonus per aiutare le mamme a pagare la baby sitter e l’asilo nido.


Dal 2013 le neo mamme lavoratrici “riceveranno” 300 euro per il pagamento della baby sitter o la retta dell’asilo nido per un massimo di sei mesi che potrà essere utilizzato nel primo anno di vita del bambino.

Si tratta di una somma che servirà solo ed esclusivamente per pagare l’asilo nido e il versamento sarà fatto direttamente dallo Stato, oppure la baby sitter, e in questo caso verranno utilizzati i famosi voucher (i buoni per i lavori occasionali).

Poiché le somme stanziate non sono tantissime, ci sarà un click day per presentare le domande in modalità informatica ed avrà la precedenza chi ha il valore più basso per l’Isee (misuratore di reddito) delle famiglie, e a parità di reddito si terrà conto dell’ordine di presentazione della domanda.

Chi ottiene il contributo dovrà rinunciare per lo stesso periodo di tempo al congedo facoltativo (pagato al 30%).

Con questa mossa si cerca da un lato di consentire alla donna lavoratrice di non disperdere la professionalità acquisita, incentivando il rientro al lavoro, e dall’altro di non danneggiare le aziende che in alcuni casi si trovano a dover cercare dei sostituti validi per sopperire all’assenza per maternità della propria dipendente (valida).

La decisione ultima spetta alla donna che si troverà a dover scegliere se accudire tutto il giorno il proprio piccolo percependo il misero importo del 30% dello stipendio oppure tornare a lavoro e sacrificare a malincuore il tempo da dedicare al proprio figlio.

Petrotto Giuseppe – Consulente del Lavoro