Beppe Grillo non ne può più. Per continuare a combattere quella che lui definisce “una guerra all’ultimo sangue” da qui alle elezioni ha bisogno di star tranquillo almeno all’interno del Movimento. Così, dal blog avverte i suoi: basta con gli attacchi interni. Se c’è qualcuno “che reputa che io non sia democratico, che Casaleggio si tenga i soldi, che io sia disonesto, allora prenda e vada fuori dalle palle! Se ne vada dal Movimento”. E, aggiunge con un linguaggio ormai particolarmente in voga in questo inizio di campagna elettorale: “Non venite a rompermi i coglioni (a me!) sulla democrazia. Io mi sto stufando. Mi sto arrabbiando. Mi sto arrabbiando seriamente”.
La presa di posizione non raccoglie grandi consensi. Anche se la maggioranza resta dalla sua parte. Nonostante Grillo si difenda da ogni accusa di antidemocraticità spiegando che deputati e senatori sono selezionati da ancora meno persone di quelle che hanno votato per le parlamentarie visto che “vengono scelti solo da 5 segretari”. C’è chi lo accusa di plagio paragonando il suo discorso a quello di Mussolini del 16 novembre del 1922 sul famoso bivacco (“Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli…”). E chi lo definisce il “nostro Duce”.
Ma c’è anche chi scrive: “Grillo fascista sei il primo della lista!”. Per non parlare dei militanti che gli chiedono spiegazioni sulla candidatura di Giancarlo Cancelleri neo-consigliere regionale in Sicilia. “Lui non poteva candidarsi in Parlamento, in quanto eletto – scrivono – così s’è candidata la sorella”. Ma siccome “potevano votare solo i pochi iscritti al blog” c’è il rischio che chi ha l’account possa “creare facilmente una lobby”, insistono.
Anche nel Palazzo si critica il concetto di “democrazia” che sembra animare il comico genovese. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani definisce ironicamente “fantastico” il suo metodo democratico. È senz’altro “un incoraggiante contributo alla serenità interna al movimento ed un buon inizio di autocritica, non c’è che dire”, osserva un altro Democrat, il segretario di Bologna Raffaele Donini. Anche Valentino Tavolazzi, l’espulso ferrarese del M5S va giù duro osservando come la democrazia “non sia un optional”. E come non sia “negoziabile come contropartita del risultato elettorale”.
Analogo il commento di Giovanni Favia, il consigliere regionale dei grillini in Emilia Romagna, secondo il quale “siamo con l’elmetto, così come siamo partiti. Chi è dentro il Movimento e non condivide questi significati e fa domande su domande e si pone problemi della democrazia del Movimento vada fuori dal Movimento. Non lo obbliga nessuno” a restare.
“Nessun nepotismo, mia sorella è stata candidata perché ne ha i requisiti, fa parte del movimento da tempo anche prima di me”. Giancarlo Cancelleri, capogruppo del Movimento 5 stelle all’Assemblea regionale siciliana spiega così la candidatura della sorella Azzurra per le prossime politiche arrivata settima alle primarie online. “Il fatto di essere mia sorella e di portare il mio cognome – aggiunge – non l’ha avvantaggiata. Lei è impegnata nel sociale e ha tutti i titoli per essere candidata. Che facciamo, la uccidiamo perché è mia sorella?”.
In un’intervista nei giorni scorsi Azzurra aveva dichiarato “Questa candidatura non è stata spinta da mio fratello ma accettata da me, perché avevo i requisiti. La scelta è avvenuta perché gli attivisti del movimento sanno quello che ho fatto, mi stimano e mi votano”.
Il capolista alla Camera per la circoscrizione Sicilia 1 (Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Trapani) sarà Riccardo Nuti, con 147 voti, che è stato il più votato alle Parlamentarie. Per la circoscrizione Sicilia 2 sara Giulia Grillo, 37 anni medico. Secondo Mario Michele Giarruso, 48 anni libero professionista, terzo Tommaso Currò, impiegato di 49 che forse sarà il capolista al Senato.
“Nessun nepotismo, mia sorella è stata candidata perché ne ha i requisiti, fa parte del movimento da tempo anche prima di me”. Giancarlo Cancelleri, capogruppo del Movimento 5 stelle all’Assemblea regionale siciliana spiega così la candidatura della sorella Azzurra per le prossime politiche arrivata settima alle primarie online. “Il fatto di essere mia sorella e di portare il mio cognome – aggiunge – non l’ha avvantaggiata. Lei è impegnata nel sociale e ha tutti i titoli per essere candidata. Che facciamo, la uccidiamo perché è mia sorella?”.
In un’intervista nei giorni scorsi Azzurra aveva dichiarato “Questa candidatura non è stata spinta da mio fratello ma accettata da me, perché avevo i requisiti. La scelta è avvenuta perché gli attivisti del movimento sanno quello che ho fatto, mi stimano e mi votano”.
Il capolista alla Camera per la circoscrizione Sicilia 1 (Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Trapani) sarà Riccardo Nuti, con 147 voti, che è stato il più votato alle Parlamentarie. Per la circoscrizione Sicilia 2 sara Giulia Grillo, 37 anni medico. Secondo Mario Michele Giarruso, 48 anni libero professionista, terzo Tommaso Currò, impiegato di 49 che forse sarà il capolista al Senato.


















