Un taglio del 30% alle indennità del presidente della Regione, degli assessori esterni e dei parlamentari regionali; e una sforbiciata del 30% anche ai fondi destinati ai gruppi parlamentari. È quanto prevede un disegno di legge depositato all’Ars dai deputati della Lista Musumeci. “Si tratta del primo ddl in assoluto già consegnato agli uffici – dice Nello Musumeci – La nostra è una proposta che sottoponiamo al vaglio dell’aula, i tagli possono essere aumentati al 40% o ridotti al 20%”.

“All’Assemblea c’è un caos politico e istituzionale che non giova a nessuno. Il rischio è che ogni gruppo si senta libero di cercare interlocuzione e alleanze con chi ci sta. Crocetta non può fare il presidente destabilizzatore, creando spaccature nella coalizione che lo ha eletto, una condotta fatta di blandizie e ammiccamenti a gruppi estranei alla maggioranza, mi ricorda Lombardo”.


Secondo Musumeci con l’elezione dell’ufficio di presidenza “è emerso un quadro confuso, invece serve definire in modo netto chi è maggioranza e chi è opposizione”. Musumeci sollecita “una verifica nella maggioranza” mentre è certo che “la coalizione d’opposizione rimarrà unita anche se il gruppo del Pdl, che vive un momento di difficoltà da rispettare, dovesse disarticolarsi”.

Intanto Nello Musumeci è convinto che “il vero regista dell’operazione “grillini” è il presidente Rosario Crocetta”. “Su invito di Ardizzone – aggiunge – accettammo la proposta di un accordo istituzionale, e non politico, tra maggioranza e opposizioni per determinare l’ufficio di presidenza. I grillini avevano detto che a loro non interessava, ma alla fine uno di loro è stato eletto vice presidente vicario con i voti dei lombardiani”.

“Non è un inciucio per carità – afferma Musumeci – ma prendiamo atto che i grillini sono disponibili a fare accordi con i lombardiani”. E “il regista” sarebbe stato il governatore: “Crocetta ha voluto lanciare un messaggio al Pd che è già in frantumi: ‘io ho la maggioranza e posso fare a meno di voi”.