Nasce dall’impegno di alcuni protagonisti dell’antimafia italiana, Ignazio Cutrò, Piera Aiello, Francesco Alfano, Giuseppe Carini, Pietro Di Costa, Elvio Di Cesare e Antonio Turri, l’Associazione nazionale dei testimoni di giustizia. L’antg nasce con l’intebnto di mettere in collegamento quei cittadini onesti che hanno avuto il coraggio di denunciare testimoniando nelle aule dei Tribunali o nelle altre sedi competenti i misfatti delle mafie e i reati commessi dalle varie forme di criminalità organizzata. Presidente dell’Associazione è stato eletto Ignazio Cutrò, mentre faranno parte dell’organismo direttivo numerosi testimoni di giustizia, i rappresentanti delle associazioni promotrici, avvocati e giuristi di spessore nazionale. ”Questo è un evento storico – ha dichiarato il presidente Cutrò – perché per la prima volta i testimoni di giustizia sono riusciti a riunirsi e a costituire una propria associazione. Abbiamo avuto l’esigenza di formare un gruppo perché non vogliamo più avere intermediari rispetto alle nostre esigenze, ruolo che fino ad oggi è stato ricoperto dalle varie associazioni e fondazioni antiusura ed antiracket. E’ necessario che i testimoni di giustizia vengano rappresentati da persone che si trovano nella loro stessa situazione e che di conseguenza possano accedere a quanto gli spetta senza intermediari. Noi siamo con lo Stato e lo abbiamo dimostrato attraverso le nostre denunce e la rinuncia ad una vita normale, le vere vittime non siamo noi ma le nostre famiglie. E’ quindi necessario che anche lo Stato stia con noi. Chiedo inoltre al Ministro dell’Interno che a noi testimoni di giustizia e soprattutto alle nostre famiglie vengano riconosciuti gli stessi diritti che hanno i familiari delle vittime di mafie e del terrorismo. Ma il primo diritto che ognuno di noi testimoni dovrebbe tornare ad avere è quello al lavoro. Ci auguriamo inoltre che nei prossimi incontri, i testimoni riscontrino meno difficoltà nelle autorizzazioni agli spostamenti che pure sono un nostro diritto, come accaduto ieri per la convocazione relativa la costituzione della nostra associazione”.