Continua la lotta quotidiana contro la droga. Ogni giorno le forze dell’ordine provvedono all’arresto di incensurati e non che detengono piccole o grandi quantità di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Ci vogliono mesi di lavoro per risalire ai grandi capi che gestiscono l’attività illegale, anche se molte volte ci si trova semplicemente davanti a giovani ragazzi; come nel recente caso dei due siciliani arrestati a Sciacca perché trasportavano 300 grammi di hashish nascosti in una borsa lasciata poi sull’autobus dove viaggiavano, oppure il caso, già trattato sul nostro portale (leggi), del ventiquattrenne nigeriano colto in flagranza di reato nell’istituto di prima accoglienza che lo ospitava a Canicattì, e che era in possesso di un kit completo per lo spaccio e quasi duemila euro in contanti. Oppure, ancora, come nell’ultimo caso di pochi giorni fa avvenuto a Palermo, dove un giovane di 26 anni è stato denunciato insieme alla moglie e ad un cugino, perché nella sua abitazione aveva allestito una piantagione di marijuana. Circa 60 sono gli arbusti trovati dagli investigatori, oltre che a vari strumenti per la coltivazione.

Notizie di casi come questi occupano ogni giorno una pagina sui quotidiani locali e nazionali.


In effetti, oggigiorno, grazie ad internet è molto semplice per chiunque procurarsi legalmente dei semi autofiorenti e femminizzati di cannabis, come per esempio qui. Con pochi click, quindi, si può acquistare tutto l’occorrente per la coltivazione o per il collezionismo.

Gli stessi giornali, però, non forniscono con altrettanta frequenza informazioni che riguardano il possibile uso legalizzato e positivo delle droghe leggere, ambito che invece proprio negli ultimi mesi offre novità di cronaca e spunti di riflessione molto interessanti. Se parliamo ad esempio della situazione internazionale, è stata approvata recentemente la legge che favorisce l’uso di cannabis a scopo terapeutico in Repubblica Ceca, ultimo di una serie di Paesi che hanno già legiferato in questo senso. Già approvata dalla Camera ceca, mancava del consenso del Senato. I medicinali a base di cannabinoidi per scopo terapeutico saranno acquistabili dagli utenti finali solo on-line; per un primo periodo lo Stato li importerà e, successivamente, quando saranno rilasciate le licenze quinquennali, saranno prodotti da coltivatori cechi. Si ricorda comunque che la Repubblica Ceca è tra le nazioni meno proibizioniste per quanto riguarda l’uso e la coltivazione della cannabis.

In Italia, invece, solo a livello regionale ci sono stati per ora dei passi in avanti riguardo l’utilizzo dei cannabinoidi nelle terapie. I farmaci a base di cannabinoidi servono per curare numerose malattie, come ad esempio cancro, psoriasi e morbo di Parkinson. In effetti, in Italia pare difficile informare bene gli utenti, poiché il dialogo tende costantemente verso la repressione, mentre all’estero in molti casi accade il contrario; il Ministro della Salute israeliano, ad esempio, non solo ha riconosciuto l’utilità terapeutica della cannabis, a seguito di una ricerca condotta dall’università di Tel Aviv, ma ha annunciato linee guida per regolamentare la produzione classica o con impiego di semi femminizzati e per la distribuzione da parte dello Stato stesso.

a cura di C.F.