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Regione Sicilia, Antonio Zichichi: “Il Muos a Niscemi non serve a nulla”

Scritto da il 25 febbraio 2013, alle 07:02 | archiviato in Ambiente, Politica, politica sicilia, Scienze e tecnologie. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Sul Muos, Zichichi chiarisce la sua posizione. “Quello che ha fatto il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, è l’esempio di come deve agire chi ha la responsabilità di rispettare la volontà popolare. Il Muos non deve essere imposto dall’alto ma è doveroso spiegare a coloro che temono per la propria salute come effettivamente stanno le cose. Il popolo di Niscemi è vittima dell’Hiroshima Culturale e la Sicilia ha un’occasione unica per dare al mondo l’esempio di come deve cambiare la Cultura del nostro tempo, affinchè trionfi la verità”.

L’assessore sottolinea che “ci vuole più cultura scientifica nella vita di tutti i giorni. E qui viene l’azione di grande originalità e altamente meritoria per un Governo. Azione che Crocetta ha definito voltar pagina nella lotta alla cultura del nostro tempo che si dice moderna pur essendo pre-aristotelica. E infatti imperversa l’Hiroshima Culturale: quel fenomeno che trasforma la realtà facendo credere al grande pubblico che sono vere cose destituite di fondamento scientifico”.

“Le onde elettromagnetiche di bassa energia non fanno male alla salute quindi il Muos non è pericoloso per la vita – precisa Zichichi -. Combattere il Muos dicendo che fa male è da Hiroshima Culturale. La verità è che serve a poco e forse anche a nulla in quanto il terrorismo si deve combattere non con l’alta tecnologia del Muos ma andando alle sue radici, quindi con potenti sistemi di servizi segreti; non usando satelliti che non sapranno mai dire cosa complottano gruppi di terroristi”.

E ancora: “Il Muos serve a richiamare la nostra attenzione sui pericoli che vengono dallo Spazio per difendere la nostra civiltà. Se la vogliamo difendere – sto parlando di civiltà, quindi di devastazioni con effetti planetari – è necessario dare priorità assoluta alla difesa dai proiettili cosmici, per i quali il Muos è totalmente inutile. C’è infatti un rapporto di uno a mille tra terrorismo e proiettili cosmici. Se il terrorismo fosse in grado di lanciare bombe nucleari come quelle di Hiroshima, cosa per nostra fortuna lungi dall’essere probabile, il pericolo da cui dovrebbe difenderci Muos è mille volte meno grave del pericolo che viene dai proiettili cosmici”.

“Il pericolo che viene dallo spazio è di gran lunga più grave del terrorismo. Ce lo dice la superficie lunare che porta i segni del terribile bombardamento cosmico. Segni che qui sulla nostra Terra – per i proiettili piccoli – vengono cancellati dai fenomeni atmosferici: piogge, venti, tempeste. Restano i segni dei proiettili enormi come quel cratere in Arizona di cui abbiamo parlato in altre occasioni”.

“In queste settimane gli effetti di un piccolo proiettile si sono visti negli Urali; nel 1908 vennero però distrutti duemila chilometri quadrati di foresta Siberiana da un proiettile cosmico di potenza pari a mille volte la bomba che distrusse Hiroshima. Se fossero stati distrutti duemila chilometri quadrati di Foresta Nera non avremmo avuto nè la Prima nè la Seconda Guerra Mondiale. Queste sono le verità che l’Hiroshima Culturale – conclude Zichichi – ignora come se fossero cose false”.



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