“L’incontro di oggi è stato positivo se si considera che dopo tanti anni che si parla delle antenne Muos di Niscemi finalmente gli americani sono venuti a parlare con noi. Devo dire che, seppure il console sia venuto per ascoltare, questa disponibilità lascia ben sperare” ha detto il vice presidente dell’Ars Antonio Venturino parlando con i giornalisti nella Stazione aeronavale della Marina Usa di Sigonella, dove insieme con il presidente della commissione ambiente, Giampiero Trizzino, ha incontrato il console Usa, Donald Moore, per parlare del Muos.

“Abbiamo dato una occhiata ad alcuni documenti – ha spiegato Venturino, che è esponente del Movimento 5 Stelle – ma soprattutto abbiamo dato una occhiata a questo accordo che dice chiaramente che senza ulteriori esami della base non si potrà procedere. Per cui ora gli americani si sono messi assolutamente a disposizione”.


“Noi speriamo che vengano fatte subito le nomine di questo comitato scientifico, che arriverà a Niscemi per fare i controlli giusti, concreti, seri e oggettivi – ha osservato Venturino – e non come quelli che l’Arpa aveva messo a disposizione. Sulla base di questo aspettiamo i risultati e poi vedremo il da farsi, si procede un passo alla volta. La cosa importante che registriamo oggi è la disponibilità da parte degli americani di permettere questi rilevamenti, questa è una cosa estremamente positiva”.

“Adesso – ha continuato – stiamo andando a Niscemi a comunicare con le mamme perché e giusto che il console abbia contezza di quella che è la situazione, dell’umore che i niscemesi vivono attorno al problema Muos. Io vedo questo come un primo passo verso la direzione giusta per cercare di far chiarezza su un problema che altrimenti potrebbe diventare molto complesso”.

Il console Moore: “Noi siamo molto interessati ad ascoltare ed essere sempre vicini alla popolazione – ha spiegato – e sono sempre disponibile a venire qui in Sicilia. Abbiamo un rapporto consolidato con il governo regionale per essere sicuri che tutto quello che facciamo qui è sotto la legge vigente. L’ambiente nel mondo è una nostra politica e noi vogliamo sempre ascoltare gli altri”.

Sull’operatività del Muos ha confermato che “in base a un accordo internazionale occorre che l’autorità italiana certifichi che le emissioni delle antenne sono sotto ai limiti di legge, e noi – ha osservato – faremo in quel modo”. “Sono fiducioso – ha proseguito – che il Muos, che è operativo in Hawaii e in Virginia, sarà anche operativo qui”. Moore ha spiegato che il Muos “è previsto da un accordo internazionale”, aggiungendo che “è l’ultima generazione di comunicazioni” e che è “un servizio anche per azioni umanitarie”.

“Io sono fiducioso che quando le emissioni saranno studiate dalla commissione che come nella Hawaii e in Virginia, saranno sempre sotto la legge vigente. Le antenne non saranno operative se la legge italiana non lo permette”, ha ribadito il console Usa Donald Moore. In base all’accordo tra il presidente Crocetta e il governo nazionale – ha aggiunto – stiamo aspettando di fare uno studio nel più breve tempo possibile che verifichi le emissioni dalle antenne. Avevo già incontrato la settimana scorsa il vicepresidente dell’Ars e il presidente della commissione e con loro ho mangiato una buonissima cassata. Loro hanno poi chiesto di avere informazioni legate alla nostra presenza in Italia, che è regolata da un accordo con il governo italiano. Abbiamo avuto con loro uno scambio di informazioni e hanno visto documenti”.

Il console statunitense si è poi spostato a Niscemi, in piazza Vittorio Emanuele, davanti al municipio, dove è stato accolto dai fischi e dalle urla di circa 300 persone, per la maggior parte mamme ‘No Muos’ che gridavano ‘Via la base da Niscemi’. Davanti al palazzo sono stati poi appesi alcuni striscioni con le scritte ‘No more war’ (Non più guerra) e ‘No Muos’. Moore, accompagnato da Venturino e da Trizzino, entrambi esponenti del M5S, è stato ricevuto dal sindaco Francesco La Rosa in Municipio, sul cui balcone poco prima il primo cittadino aveva esposto una bandiera dei movimenti No Muos.

Il sindaco, la giunta comunale, Moore, Venturino, Trizzino e una delegazione del movimenti No Muos hanno poi preso parte nella sala consiliare a un incontro a porte chiuse e senza la partecipazione degli altri attivisti, motivo per il quale il sindaco ha abbandonato per protesta il municipio ed è sceso in piazza, per poi tornare in municipio dopo qualche minuto.

A conclusione dell’incontro, durato poco più di due ore, Moore, parlando con i giornalisti, ha detto: “Sono venuto a Niscemi per ascoltare le richieste delle mamme No Muos, delle istituzioni e del territorio”. A chi gli ha chiesto se i lavori del Muos proseguono Moore ha risposto in maniera sibillina. “Abbiamo – ha detto – un accordo da rispettare con le autorità italiane e il Muos non entrerà in esercizio fino a quando non sarà effettuato lo studio sull’impatto ambientale concordato con il presidente Crocetta e con il Governo nazionale”. Moore ha sorriso quando gli hanno parlato delle contestazioni al suo arrivo. “Siamo in un Paese democratico – ha osservato – e ognuno può esprimere liberamente il consenso o il dissenso. A Niscemi c’è una democrazia di Pace”. A chi gli ha chiesto chi avesse pagato il pranzo Moore ha risposto: “Volevo pagare io, ma non me l’hanno fatto pagare. L’hanno pagato Venturino e Trizzino”.

Il sindaco Francesco La Rosa parlando con i giornalisti ha detto: “Il nostro ospite è un diplomatico molto preparato, di bella presenza, sa sorridere e dare risposte ad ogni domanda ma il problema, e se il Muos è un problema me lo devono dire i tecnici, resta”. A chi gli ha chiesto se accetterebbe compensazioni la Rosa ha risposto: “Le compensazioni si negoziano ed eventualmente si accettano se ci sono danni. Questo ce lo devono ancora confermare”.