Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, ha diffuso stamani una pesante nota stampa sull’attuale situazione finanziaria dell’Ente intermedio messo in ginocchio dai tagli operati dal Presidente della Regione, Rosario Crocetta.

“E’ politicamente scorretto l’atteggiamento dell’on Crocetta nella sua veste di Presidente della Regione Sicilia nei confronti dei Presidenti delle Province isolane.


La sua azione politica, sostenuta da allucinanti ed irrazionali tagli, ha un solo fine: mettere in difficoltà i presidenti di Provincia, eletti dal popolo nelle liste di formazioni politiche a lui avverse e sostituirli con i Commissari regionali vicini alle sue posizioni politiche. Il suo vero obiettivo è mettere in difficoltà gli Amministratori provinciali tagliando loro il finanziamento che fino ad oggi ha permesso all’Ente intermedio di assicurare tutti quei servizi all’utenza prevista dalla normativa vigente. Mi riferisco all’assistenza alle famiglie con soggetti in condizione di handicap, alla pulizia delle spiagge (aspetto importante in una provincia come la nostra con quasi 160 km di costa), la manutenzione di scuole e strade, il sostegno alle attività produttive, la programmazione turistica e potrei continuare ad enunciare il lungo elenco di competenze che hanno le Province.

Tutti questi servizi oggi sono bloccati grazie al Presidente Crocetta che ha scambiato la Regione come una cosa sua nella quale assurgere a ruolo di padre padrone vantandosi di essere un rivoluzionario.

Il suo obiettivo è mettere al posto dei Presidenti i suopi commissari dotandoli di adeguati finanziamenti al fine di dimostrare all’elettorato siciliano l’incapacità di certe forze politiche contro la bravura dei commissari. Oggi Crocetta si rivela quello che è, un politico senza idee bravo solo nel distruggere e nel contempo creare le condizioni affinché possano primeggiare i suoi uomini e raggiungere il suo obiettivo finale che è quello di costituire un proprio egemone della politica Sicilia.

Lo apprezziamo come uomo e come persona, lo stimavamo come Sindaco di Gela, ma non lo possiamo certo accettare come Presidente della Regione Sicilia”.