Dal giorno del suo insediamento, nel novembre scorso, il presidente del Cupa Maria Immordino si è trovata a dover affrontare una pesante emergenza economica del consorzio universitario agrigentino. Troppi i soci che non pagavano le proprie quote, troppi i costi, troppo debole la struttura per sostenere la nuova convenzione voluta dall’università di Palermo, poi votata, che attribuisce buona parte della responsabilità economica al Cupa. Adesso si inizia a vedere la “luce in fondo al tunnel”: il Comune di Agrigento a giugno aveva già saldato oltre 400mila euro del milione dovuto, alcuni dei soci minori hanno iniziato a pagare il dovuto e altri, usciti dall’assemblea mesi fa, pare siano pronti a rientrare. D’altronde il Cupa non paga gli stipendi ai docenti dal lontano 2010, e solo ora la Regione sta iniziando a saldare quanto dovuto per gli ultimi tre anni. Uno stato di instabilità che preoccupa il Cda e il presidente e che, da quanto ci risulta, ha spinto gli uffici a realizzare un documento con una serie di proposte finalizzate alla revisione dei costi. Tra le scelte proposte al consiglio di amministrazione quella già anticipata di rivedere la posizione di quasi tutto il personale comandato proveniente dalla Provincia regionale di Agrigento e che l’ex presidente del Cupa Joseph Mifsud ha, prima di lasciare l’incarico, confermato per altri tre anni. “Salvi”, almeno nella relazione, solamente Giuseppe Vella, che è il segretario generale al Cupa per statuto (essendo segretario generale della Provincia, che è il socio con la maggiore responsabilità economica) e il responsabile finanziario Andrea Occhipinti, dipendente del Comune di Licata. Solo per loro, secondo gli uffici, non esisterebbero figure alternative: ovvero, il loro lavoro non è sostituibile da nessuno dei 20 attuali dipendenti amministrativi del Cupa. Da rivedere, quindi, potrebbero essere gli incarichi di Ignazio Gennaro, che per il Consorzio (stando al sito on line dell’Ente) ha il ruolo di esperto di procedure legali (ma è anche dirigente del settore Comunicazione, eventi ed attività culturali della Provincia), Leda Amato, esperto settore relazioni pubbliche, cerimoniale e rapporti con la Provincia (già componente dell’ex gabinetto di presidenza della Provincia con mansioni similari) e Mario Concilio, che al Cupa si occupa del settore Gare. Come più volte precisato dal presidente Immordino, tuttavia, al momento non vi è stata alcuna presa di posizione, e tutti i dipendenti sono, allo stesso livello, indispensabili per la gestione del Cupa.

Gioacchino Schicchi