“La Deputazione tutta si dia una smossa per far cessare Crocetta dagli annunci e spot che non portano da nessuna parte, ma che hanno il solo scopo di fare demagogia e populismo per accattivarsi la simpatia del popolo a cui spesso si nasconde la verità come nel caso delle Province Siciliane. Si diano adeguate risorse per garantire i livelli minimi essenziali nell’erogazione dei servizi e si tutelino gli Istituti Musucali e il CUPA di Agrigento”
“Se nel 2013 le Province vanno in dissesto e non riescono a raggiungere gli obiettivi del Patto di stabilità ne risentiranno gli equilibri dei conti dello Stato.. Bisogna trovare soluzioni che consentano di evitare questo scenario drammatico e di mantenere intatta la capacità degli enti di erogare i servizi essenziali ai cittadini”.
“Le Province, sono state oggetto di pesanti interventi finanziari che rendono ormai impossibile una corretta ed efficiente, e in alcuni casi anche minima, offerta di servizi alle collettività, e che soprattutto mettono a rischio il raggiungimento degli equilibri di bilancio già nel 2013. Con i tagli operati, la Regione e lo Stato non solo non contribuiscono più in alcun modo al finanziamento del comparto Province, ma recuperano ed incassano oltre 70 milioni di tributi propri provinciali . In questa situazione è evidente che non si hanno più a disposizione le risorse necessarie allo svolgimento dei compiti e delle funzioni delle Province, perfino per pagare gli stipendi ai dipendenti, ed è a rischio la sicurezza degli edifici scolastici e della rete viaria in primo luogo, ma anche la tutela e manutenzione del territorio e gli interventi di urgenza a fronte di calamità naturali.Inoltre ,il CUPA di Agrigento e il Toscanini di Ribera si avviano alla chiusura con gravissimo danno sia per i nostri giovani e le loro famiglie costrette ad iscrivere i propri figli lontano da casa con grave dispendio di risorse finanziarie sia per l’intero indotto che dava ossigeno all’economia gia fortemente compromessa dalla crisi economica. L’assurdo è che mentre si continuano a tagliare i bilanci, continuano ad esserci fondi destinati alle Province bloccati negli uffici della Regione e del Ministero dell’Economia .
Questo a fronte di una situazione fotografata da Bankitalia la scorsa settimana secondo cui le Province sono l’istituzione che in 1 anno ha ridotto maggiormente il proprio debito:mentre le Regioni dall’aprile 2012 all’aprile 2013 hanno fatto lievitare il loro debito del + 14,8% e quello dello Stato è cresciuto di + 4 punti percentuali, quello delle Province nello stesso periodo è diminuito, scendendo del -11% e quello dei Comuni del -9,9%. Non si può rimanere insensibili a tutto questo stato di cose. Mi appello a tutta la Deputazione Regionale e Nazionale della nostra Provincia affinchè si adoperino presso le sedi Parlamentari per denunciare questo stato di cose e di trovare le necessarie coperture per le province Commissariate ed avviare una seria riforma delle Province senza commettere pasticci.
F.to MARIO LAZZANO


















