Stop all’applicazione del tariffario degli avvocati. Parcelle libere e più leggere. L’assessore agli affari legali del comune di Ravanusa, Carmelo Pitrola, lancia un appello affinchè gli incarichi professionali si affidino in base al lavoro svolto stabilendo di volta in volta una convenzione e un compenso complessivo, il tutto al fine di evitare costi esosi per l’ente comune. Il comune di Ravanusa ogni anno spende cifre esose vari atti di citazione o diverbi. Purtroppo, il tariffario degli avvocati è molto esoso e in questi tempi le amministrazioni comunali non hanno i soldi da spendere. L’esigenza nasce dai numerosi tagli che stanno arrivando da Stato e Regione. Inoltre, il comune sta valutando l’ipotesi di creare un team professionale che gestisca tutto il contenzioso e che cerchi di chiudere celermente ogni atto di citazione, considerando che moltissime pratiche hanno importi pari a 1.000 euro. Una situazione molto delicata e innovativa che dovrà essere vagliata nei minimi particolari, soprattutto con l’applicazione della spending review. << Io sono anche un avvocato, ma oggi non si può con la crisi generale continuare ad applicare il triffario – afferma l’assessore Carmelo Pitrola – ma bisogna iniziare a contrattare tra amministrazione e libero professionista pattuendo di volta in volta un compenso unico. Il tutto per venire incontro ai nostri concittadini e alle varie esigenze della nostra collettività. In questi giorni sto anche verificando ogni anno quando il comune spende in materia di affari legali, opposizioni e incarichi al fine di ridimensionare per quanto possibile i vari costi inseriti nella voce del bilancio. Sono fiducioso che i miei colleghi gli avvocati capiscano questa situazione e vengano incontro alle esigenze dell’ente e della collettività. Dunque parcelle libere e più leggere.>>
Carmelo Sciangula


















