La destra siciliana si ricompatta attorno a Nello Musumeci. La figura dell’attuale presidente della Commissione regionale antimafia attualmente sembra oggi l’unica alternativa in grado di raccogliere un gran numero di esponenti politici di centrodestra delusi dall’esperienza del Pdl, soprattuto quelli di estrazione An, che oggi cercano un nuovo simbolo e una nuova formazione politica che rappresenti appieno storia e tradizione di un’area che in Sicilia trova ancora ampio radicamento e consenso. L’area moderata della coalizione, invece, prende tempo per capire cosa ci sarà all’interno della nuova Forza Italia. Quel che sembra certo è che il vecchio Pdl è pronto a smembrarsi, solo questione di ore, per ricostituire una allenza/federazione di partiti che raccolga consensi trasversali. A tal proposito sembra che il coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Castiglione stia sondando gli umori proprio tra i politici provenienti dall’ex Alleanza Nazionale, per capire chi resterà fedele al progetto e quale potrebbe essere lo zoccolo duro da cui ripartire con Fi.

Il passo intermedio verso la nuova An, invece, sarà il meeting regionale che si terrà il 14 e 15 settembre a Sant’Alessio Siculo, nel Messinese, dal titolo eloquente: “Cantiere Sicilia, dal fallimento della rivoluzione al progetto per l’alternativa”. Una due giorni che si terrà in concomitanza con lo storico meeting di Atreju a Roma, dove quest’anno sarà ricordata la memoria del beato Don Pino Puglisi, venti anni dopo la sua morte per mano della mafia, un evento al quale era stato invitato anche Nello Musumeci.


“Ringrazio molto Giorgia Meloni per l’invito che mi ha rivolto a partecipare ad Atreju, il cui programma ed i cui contenuti politici contribuiscono ad alimentare il dibattito sulla riorganizzazione del nostro mondo” spiega il leader de La Destra in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook. “Mi dispiace non potere partecipare perchè proprio in quella data, il 14 e 15 settembre, anche noi de La Destra-Alleanza Siciliana, nel nostro piccolo, saremo impegnati a Sant’Alessio, in provincia di Messina, per parlare di Sicilia assieme a tanti amici con i quali vorremmo costruire un percorso che vada nella direzione di fornire una base ampia di consenso popolare al nostro comune progetto di autonomismo regionale, in una prospettiva di unità nazionale e di crescita mediterranea”.

La nuova destra, che prenderà inevitabilmente corpo a metà ottobre, raccoglierebbe tra gli altri le simpatie di politici di navigata esperienza come Domenico Nania, ex coordinatore del Popolo delle Libertà, dell’ex sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli e di alcuni ex Fli come Adolfo Urso, Livio Marrocco e Alessandro Aricò, Dante Ferrari della provincia di Enna e degli attuali componenti del gruppo parlamentare all’Ars di Lista Musumeci. Poi bisognerà comprendere le intenzioni degli ex An che attualmente militano nel Pdl, primi fra tutti Pogliese e Catanoso. Proprio il deputato nazionale ex presidente di Azione Giovani, prenderà parte come ospite al meeting romano organizzato da Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia.

Nelle parole dell’ex sottosegretario Musumeci traspare un rinnovato entusiasmo politico dopo le delusione delle elezioni regionali in cui, per poche migliaia di voti, Musumeci non venne eletto governatore. Il nemico da abbattere è ancora Rosario Crocetta. “Dalla nostra Isola – continua Musumeci -, delusa dalla finta rivoluzione di Crocetta e condannata alla paralisi dagli appetiti e dalle contraddizioni della sua non-maggioranza, dovrà giungere un contribuito di idee e di coesione. Soprattutto per quanti ritengono che, superate coordinate ormai logore, i processi di aggregazione debbano oggi differenziarsi per le diverse concezioni tra mondo globale e sovranità nazionale, tra multuculturalismo e identità dei luoghi, tra diritti generalizzati degli immigrati e il dovere di integrarsi nel rispetto delle nostre tradizioni, tra concezioni atee e filomassoniche della vita e quelle spirituali, tra l’europeismo bancario e quello dei popoli”.

Musumeci ha evidenziato come “di fronte al mutevole riorganizzarsi della Sinistra attorno a leadership nuove, tocca a noi rilanciare la coalizione di centrodestra con una iniziativa politica comune che parta dalla Sicilia e che sia al tempo stesso saldamente ancorata alle radici della tradizione della Destra italiana. Tocca a noi, a tutti noi, individuare le forme giuste di organizzazione per il futuro, consapevoli che le nuove sfide che ci attendono meritano di essere preparate per tempo”.

Al meeting siciliano sono stati invitati tutti i deputati regionali del centrodestra, numerosi esponenti politici siciliani della stessa area di riferimento e tutti i gli amministratori locali eletti nelle de La Destra-Alleanza Siciliana.