Rimpasto in giunta congelato per scongiurare ulteriori tensioni tra gli alleati ma avanti con un maggiore coinvolgimento della maggioranza nelle scelte di governo, a cominciare da bilancio e legge di stabilità. È questo l’esito della riunione di ieri a Tusa tra il governatore Rosario Crocetta, il segretario siciliano del Pd Giuseppe Lupo e il capigruppo dei dem all’Ars Baldo Gucciardi. Crocetta si è impegnato ad avviare un confronto con le varie anime della maggioranza e subito dopo a convocare un vertice di coalizione.

Il governatore e il Pd si sono ritrovati su un punto, cioè la necessità di condividere il programma per rafforzare l’esecutivo e per coinvolgere gli alleati nelle scelte. Il banco di prova sarà il ddl sule città metropolitane che non soddisfa pienamente un pezzo del Pd anche se il vero modo sarà la manovra di bilancio e l’agibilità della legge di stabilità. Di rimpasto se ne riparlerà probabilmente più avanti, dopo il congresso del Pd.


“Il vertice di maggioranza è urgente, mi auguro che venga convocato in tempi brevissimi. Col presidente Crocetta abbiamo condiviso l’esigenza di dotarci di un metodo per condividere le scelte: Crocetta finora si è sobbarcato una mole di lavoro mostruosa, ha fatto più di quanto poteva. Il Pd è con lui e il governo deve rafforzare l’azione che sta portando avanti il presidente”, ha detto il capogruppo del Pd all’Ars, Baldo Gucciardi, artefice della mediazione che è servita a stemperare le tensioni tra il partito e il governatore sull’ipotesi di rimpasto, al momento “congelata”.

“Il Pd vuole condividere il percorso e gli obiettivi con il presidente Crocetta e da parte sua c’è la totale adesione a questa linea: niente imposizioni nè veti o pregiudizi – aggiunge Gucciardi – Occorre coesione e conoscenza dei provvedimenti. Il Pd ha sostenuto tutte le azioni del presidente, anche quando, suo malgrado, è stato tenuto all’oscuro di alcuni provvedimenti, che ha comunque difeso, perché ci ha creduto. Ma adesso bisogna ripartire dandosi un metodo condiviso”.

Per Gucciardi l’agenda politica è chiara: “Ddl sull’acqua pubblica, Liberi consorzi e città metropolitane il cui ddl va approfondito, modifica del decreto nazionale sui precari, nuova programmazione dei fondi comunitari, bilancio e legge di stabilità. Per portare avanti queste riforme – avverte Gucciardi – serve un maggiore coinvolgimento del governo a supporto del presidente Crocetta, altrimenti balliamo come abbiamo ballato in questi mesi in Assemblea, dove il gruppo del Pd, sacrificandosi e logorandosi, ha svolto un lavoro straordinario pur tra mille difficoltà dovute proprio alla mancanza di un metodo”. Secondo il capogruppo dei democratici “una maggioranza coesa e un governo con un profilo alto servono anche a dare entusiasmo e passione civile ai parlamentari”.