La riunione di stamattina presso l’Assessorato regionale infrastrutture e trasporti si e’ conclusa con risultati poco apprezzabili, pur riconoscendo la disponibilita’ dell’Assessore Bartolotta e del suo staff. Il settore dell’autotrasporto, e i suoi problemi, e’ molto complesso e i predecessori politici non hanno, in questi ultimi anni, nemmeno cercato di arginare le difficolta’, che quindi oggi si presentano ancora di piu’ difficile soluzione, in particolar modo nell’ambito infrastrutturale e logistico. La situazione attuale e’ addirittura paradossale se pensiamo che, come dice l’Assessore, i fondi ci sono, non soltanto quelli destinati all’autotrasporto in maniera specifica, ma anche quelli relativi al trasporto merci siciliano in generale.
Il primo problema affrontato ha riguardato la filiera ortofrutticola e le ore di guida, che al momento, viste le norme europee, non trovano soluzione in quanto in quanto l’intermodalita’ strada-mare non puo’ ulteriormente essere incentivata con l’ecobonus.
Il secondo punto trattato e’ stato l’elevato costo del traghettamento dello Stretto di Messina e l’attraversamento della citta’ per raggiungere gli imbarchi: sul costo nessuna soluzione e’ stata proposta dall’Assessore, mentre per evitare l’attraversamento della citta’ di Messina e’ stata prospettata una soluzione che pero’ prevede tempi lunghi per essere realizzata.
La terza questione affrontata riguarda i fondi di garanzia per i quali e’ stato chiesto lo snellimento delle procedure burocratiche, richiesta che l’Assessore si e’ reso disponibile ad esaudire in tempi brevi.
La quarta ed ultima questione e’ legata al rimborso dell’ecobonus 2010, che a breve verra’ sbloccato, come da rassicurazioni del Ministero delle Infrastrutturene Trasporti.
Senza polemizzare in alcun modo, io ritengo che le notizie diffuse qualche giorno fa da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e da parte della Regione, circa le somme stanziate (in realta’ gia’ esistenti), non rappresentano le soluzioni radicali che la categoria si attendeva.
L’Aitras pertanto si ritiene insoddisfatta e permane lo stato di agitazione.
Salvatore Bella


















