Tra Crocetta e Lupo la fase del dialogo sembra ancora distante. E se fino a ieri il segretario regionale del Pd ha preso ancora di mira il presidente della Regione, formalemte iscritto al suo stesso partito, stamattina è arrivata puntuale la replica di Crocetta, dal microfrono della convention di Articolo 4 a Giardini Naxos. Il governatore cita Cicerone, si sente tradito: Noi probabilmente troveremo qualche amico che non ci tradisce per denaro, ma quanti amici troveremo che non ci tradiranno per un incarico di potere o per un ruolo di prestigio?”. Gli alleati chiedono attenzione sui temi dell lavoro, dello sviluppo e della crescita, chiedono risposte per i cittadini e per gli elettori, tantissimi seduti in platea, che a loro volto voglio azioni concrete. Lino Leanza, politico di grande esperienza che ha il senso della misura, queste cose le sa bene e spinge ritrovare l’armonia all’interno della maggioranza. Qualcuno, però dovrà fare un passo indietro.

All’Hotel Hilton di Giardina Naxos (Me), intanto, le ripicche continuano: “Lupo non fa altro che attaccarmi – dice il governatore – e invia 15 comunicati stampa al giorno con giudizi e valutazioni personali a volte anche estremamente violenti. Pensa di fare politica così? Non credo che si possa fare. Io non andrò a Roma a cercare sponde ed appoggi. Sono un presidente libero. La soluzione si deve trovare a Palermo, quale che essa sia”.


“Adesso se la prendono con il Megafono – puntualizza – io ho fatto la mia lista così come ogni sindaco del Pd ha fatto alle ultime amministrative, ma a Garozzo (renziano) o a Calabrò non hanno detto nulla, vedete che sono attacchi pretestuosi. Ognuno ogni giorno pretende di dire la sua verità, ma tanto lo sappiamo, siamo nella terra di Pirandello. Noi combattiamo per estirpare la mafia all’Ars e loro pensano solo al rimpasto”.

“Stiamo facendo la legge per la semplificazione amministrativa e i provvedimenti per lo sviluppo della Sicilia – dice Crocetta -, abbiamo già presentato la prima bozza di bilancio di previsione. Ecco queste sono le cose concrete e con queste noi rispondiamo agli attacchi personali anche volgari di Lupo e soci. Abbiamo trovato 3.000 pratiche bloccate al territorio, oggi ce ne sono solo 1.000. Perché dovrei cambiare Mariella Lo Bello? Per metterci qualcuno che fa ‘i servizi’ a qualcuno nel Pd?”.

“Proprio mentre dobbiamo accelerare la spesa comunitaria e dei fondi Pac e fare il bilancio, arriva il Pd e dice che dobbiamo cambiare l’assessore al bilancio. Proprio una idea geniale. Possiamo chiamare in causa i più grandi statisti della storia e direbbero tutti che si fa proprio così. Se Bianchi oggi se ne andasse, se io lo lasciassi andare i siciliani avrebbero ragione a dire che abbiamo tradito. Invece no, oggi funziona così. Si vedono da qualche parte in gran segreto Crisafulli, Papania, Cracolici e qualche altro e decidono così. Ora dicono che non volevano il posto in giunta”.

Crocetta ne ha per tutti: “Dal Pd si scandalizzano per l’apertura al Pdl. Ma come, proprio loro che hanno tenuto in vita il governo di Raffaele Lombardo tenendogli la bombola dell’ossigeno fino alla fine… Allora la crisi è risolta, non occorre fare più niente se non vogliono il posto. Una cosa ci caratterizza, me come Articolo 4, non vogliamo più la Sicilia dei mandarini, quella nella quale pochi notabili decidono per tutti”.

Il finale è in crescendo: “Sono stato eletto presidente dal popolo che mi ha scelto democraticamente e non permetterò che si ponga fine a questa esperienza. Vogliono portare questo governo e questa assemblea allo scioglimento e purtroppo ci sono anche persone all’interno del mio partito che vogliono arrivare a questo punto. Ma noi non lo permetteremo, voi non lo permetterete, i siciliani non lo permetteranno”.

“Crocetta continua a fare il cabarettista facendo battute offensive per il Pd e i suoi militanti. Lui piuttosto si comporta come Berlusconi, ovvero come un uomo solo al comando che tenta di rovesciare la frittata, usando il suo Megafono, per fare una politica di annunci senza fatti”. Così il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo replica alle dichiarazioni di Crocetta da Giardini Naxos.

“Chiediamo a Crocetta e alla sua giunta – aggiunge – di aprire gli occhi e rispondere ai mille problemi della Sicilia. La smetta di occuparsi di assegnare poltrone ai suoi amici del Megafono e pensi ai lavoratori che rischiano il posto di lavoro o lo hanno già perso come quelli della Fiat di Termini Imerese. Ascolti anche i sindaci dei Comuni che rischiano il fallimento e si scordi di aumentare le tasse ai siciliani”.