Come l’araba fenice che rinasce dalle proprie cenere,Area51 si è riunita quest’oggi,ad un anno quasi dalla fondazione al fine di discutere e analizzare i problemi dell’Istruzione Pubblica in vista della manifestazione di giorno 11 ottobre c.m.
Presso la Villa Comunale di Canicattì,il movimento,di giovani studenti del circondario (Naro,Campobello,Ravanusa,Canicattì,Racalmuto),ha cercato una linea d’intenti comune per un corteo a Canicattì per una manifestazione che rivendica,come ogni anno,diritti basilari che agli studenti vengono negati perennemente.
Una legge quadro sul diritto allo studio che in Sicilia viene rappresentata da un insieme eterogeneo di norme (tra l’altro non rispettate,si faccia riferimento al trasporto gratuito degli alunni pendolari,le cui famiglie sono costrette a far fronte alle spese di abbonamenti mensili)
che non assicurano un diritto all’istruzione sancito costituzionalmente,aprendo a differenze sociali che violano apertamente gli articoli 3,33 e 34 della costituzione.
La nostra proposta è una legge nazionale sul diritto allo studio che uniformi i diritti ed i doveri di ogni studenti d’Italia,affinché non vi siano differenze tra le varie regioni.Da un rapporto OCSE,due delle cinque peggiori scuole d’Italia,si trovano proprio nel nostro hinterland.
È ora di alzare la voce e di richiedere che il diritto all’istruzione sia valido per tutti,con borse di studio ed una edilizia scolastica che faccia fronte ai quasi 10 miliardi di tagli adoperati sino ad oggi;è l’ora di una riforma seria dei cicli scolastici che non metta al primo posto il risparmio ma valorizzi la formazione culturale : “L’istruzione alimenta il dubbio e la curiosità : dev’essere di tutti,come vuole la costituzione,in modo che dalla scuola escano cittadini,non sudditi.” (D.Luttazzi);è l’ora di ribellarsi alle classi pollaio con più di 30 alunni,la legge non tollera ciò eppure le classi sono stracolme,ciò non rende possibile una didattica personalizzata ed un approccio del docente allo studio del singolo.
È anche ora di una didattica rinnovata e di un nuovo sistema di valutazione;non siamo numeri da identificare con i nostri voti,per questo rilanciamo la valutazione narrativa che pone fine a medie aritmetiche fredde ed inconcludenti.Inoltre il carolibri rende sempre di più l’istruzione un lusso per ricchi,mentre vanno rilanciati il comodato d’uso scolastico e la possibilità reale dell’utilizzo degli Ebook.
Se Istruzione ed Università continuano a doversi accontentare di fondi pressoché inesistenti,il Governo promuove ancora fondi alle scuole paritarie ed aumenta il budget per spese militari folli come l’acquisto di cacciabomardieri F35.
Giorno 11 Ottobre,scenderemo in piazza a rivendicare il nostro diritto,informando la popolazione per cancellare l’idea di una scuola classista,perché una scuola chiusa è una prigione aperta.
Area51












