Tutto era nato due settimane fa, con, le denunce di Pippo Civati e Valentina Spata. Quando il candidato alla segreteria nazionale del Pd e la sua luogotenente siciliana avevano parlato, durante una conferenza stampa all’Ars, di tessere fantasma nei circoli dell’Isola. Iscrizioni fittizie, a volte anche all’insaputa della persona tesserata, per controllare gli esiti del voto nei congressi provinciali. Le accuse riguardavano in particolare Catania ma adesso le denunce e i veleni interessano anche le province di Palermo, Trapani, Messina e Siracusa.
I fronti più caldi sono però Trapani, Siracusa e Messina. Anche se le segnalazioni di irregolarità nelle votazioni e nel tesseramento sono arrivate da ogni provincia via e-mail al comitato nazionale di garanzia.
A Trapani, nel giorno in cui dovrebbe tenersi il congresso cittadino, il coordinamento sezionale ha dato appuntamento all’hotel “Baia dei Mulini” e la Commissione Congressi, guidata da Domenico Venuti, al “Crystal”. Una guerra che da un lato, vede i sostenitori dell’aspirante segretario comunale Francesco Brillante e del candidato al provinciale Marco Campagna. Sull’altro fronte ci sono i supporter di Danilo Orlando e Mino Spezia.
A Messina invece, dove il nuovo segretario provinciale, “renziano” Basilio Ridolfo, sembra godere della fiducia di tutti i circoli, il deputato nazionale Giuseppe Lauricella ha scritto al segretario nazionale Guglielmo Epifani per denunciare “congressi farsa” in terra peloritana e sollecitare “un immediato provvedimento di commissariamento della federazione di Messina per violazione delle norme statutarie e congressuali”.
A Siracusa potrebbero portare all’annullamento del congresso le accuse e i ricorsi presentati dai due contendenti in campo alla segreteria provinciale: la cuperliana Carmen Castelluccio, sostenuta dall’area Dem e da Bruno Marziano, e il renziano Lindo Schiavo, appoggiato anche dall’ex sottosegretario Dc Gino Foti.
Anche il congresso di Palermo regala polemiche, nonostante gli auguri dello sconfitto Antonio Rubino, candidato dell’area Cuperlo uscito sconfitto, al renziano vincitore Carmelo Miceli subito dopo l’esito del voto. Rubino assicura di non aver presentato alcun ricorso, “anche perché – sottolinea – verbali e dati del tesseramento non sono ancora stati vagliati”. Riflettori puntati su Partinico, grosso e importante centro dove il Pd è passato dai 139 iscritti dello corso anno ai 466 di oggi. Un aumento del 300 per cento che fa pensare male molti. La base storica del partito denuncia che dietro il boom ci sia il sindaco Salvo Lo Biundo, sostenitore del Megafono di Crocetta ma ex Udc ed ex Pid, fino a poco tempo fa alleato di ferro dell’europarlamentare Antonello Antinoro.
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