Domenica, giorno 24 novembre,alle ore 19.00, presso l’Auditorium del Centro Polivalente di Campobello di Licata, un incontro dal titolo CORREDO XX […] sul femminicidio e la violenza sulle donne […] destinato alla comunità locale e a quanti altri vorranno partecipare a un momento di riflessione sul femminicidio e sulla violenza di genere. Fenomeno inaccettabile, disumano, che scuote la coscienza ma che spesso non se ne coglie la vastità in termini di proporzioni allarmanti a livello nazionale e mondiale. L’incontro è promosso dal comune di Campobello di Licata e si articolerà in due momenti complementari: una piéce teatrale dal titolo CORREDO XX del regista Croce Costanza resa possibile grazie alla sensibilità e all’appassionato lavoro di un gruppo di 20 ragazze e ragazzi del luogo; un momento, successivo, di approfondimento sul tema, a cura dell’assessore dott.ssa Santina Accascio, con autorevoli responsabili e rappresentanti di associazioni che si occupano del problema. Si ritiene doveroso segnalare che per le azioni sceniche e la tematica trattata, la partecipazione è consigliata a un pubblico adulto.
L’iniziativa persegue finalità di tipo sociale poiché vuol indurre una profonda riflessione – soprattutto di dissenso, nei confronti del femminicidio e della violenza di genere attraverso la messa in scena di una piéce teatrale di circa 45 minuti seguita da un approfondimento sul tema che prevede la partecipazione di specialisti – con ruoli diversi, impegnati in questo campo. La piéce teatrale si propone infatti come situazione stimolo per affrontare e approfondire dal punto di vista psicologico, sociale, legislativo il dilagante e inaccettabile fenomeno della violenza sulle donne.
La piéce teatrale, che si ispira al fenomeno del femminicidio e della violenza di genere, s’intitola CORREDO XX. Il titolo vuole, dal punto di vista semantico, rimandare al corredo cromosomico della donna (XX,appunto) e afferire lessicalmente “al corredo che le madri preparano alle figlie” . L’idea nasce da un’approfondita analisi sulla questione e sugli innumerevoli fatti di cronaca che impongono l’attenzione nei confronti del fenomeno, nonché da un personalissimo dissenso nei confronti di questo crimine umano unitamente a un bisogno rilevato, più come insegnante che come regista, di un’educazione di genere a più ampio raggio. È un primo studio teatrale sull’argomento che si compone di cinque azioni sceniche di teatro movimento -dunque senza parole, e una sesta azione che è un monologo dal titolo “Babydoll”. Il tutto vede come protagoniste sole donne. Le azioni sceniche hanno un impatto emotivo molto forte anche e perché la mia deliberata volontà di regia vuole rimandare immagini che , per la loro essenzialità e forza rappresentativa, possano scuotere le coscienze dello spettatore e indurre a una profonda riflessione. Forte è la simbologia degli elementi scenici e bellissime e drammatiche le musiche. Perciò stesso credo che la piéce sia adatta ad un pubblico di adulti poiché questa è stata, sin dall’inizio, la mia intenzione drammaturgica. Il lavoro teatrale, da me scritto e diretto, coinvolge 14 ragazze che interpretano le azioni sceniche previste. Un gruppo di 7 ragazzi sostengono, con ruoli diversi, il lavoro dietro le quinte, e garantiscono il supporto service audio e luci. Un indispensabile aiuto è dato da Alessia Schembri che si è occupata di realizzare un video che verrà proiettato durante lo spettacolo e della progettazione grafica della locandina e della brochure. Grande e prezioso è stato il contributo del mio aiuto regia, Serena Calà, capace di azioni propositive, efficaci e di valore nella logistica e organizzazione del lavoro.
Un gruppo numeroso e compatto rende possibile questa iniziativa, un gruppo sensibile alla problematica, versatile nell’assumersi responsabilità per il buon fine del lavoro. Inoltre, voglio segnalare il grande impegno da parte della dott.ssa Santina Accascio, assessore del Comune di Campobello, donna positiva e propositiva che ha saputo tessere relazioni con diverse associazione e curare la parte dell’ Approfondimento sul tema della quale sarà moderatrice.
Croce Costanza, nato a Canicattì, cresciuto a Campobello di Licata, trasferito a Palermo per motivi di studio e ora ivi residente per lavoro. E’ un insegnante di ruolo, esperto di teatro educativo, si occupa di Formazione teatrale in ambito scolastico. E’ attore e regista con diverse e significative esperienze in questo campo.












