Una grave e profonda crisi economica finanziaria per i comuni, per gli ambiti una crisi sociali, dovuta solo ed esclusivamente ai tagli previsti dalla finanziaria dello scorso anno, e alla scarsa / scadente gestione politica programmatica che il susseguirsi di colori e partiti politici hanno lasciato nel nostro comune , una delle possibilità per limitarne, seppur minimamente, le conseguenze è quella di far riappropriare nuovamente il comune di alcuni servizi e di eliminare tramite la “spending review “la gestione a terzi di alcuni servizi del nostro comune , Si produrrebbero così utili economie per far fronte alle mille emergenze economiche che oggi ci troviamo ad affrontare , senza ledere l’autonomia politica ed amministrativa dei singoli comuni.
Questa proposta risulterebbe positiva se venisse realizzata nel nostro comune , a partire dalle politiche sociali dove ci sono differenti spese non obbligatorie che non usufruiscono tutti gli abitanti, ma , solo in parte della popolazione ,la verità è che c ‘è ancora molto da fare , nell’ integrare e internare i servizi ,ridurre i costi dei servizi esterni , dove il comune ha una cospicua somma annua da versare ,utilizzare le risorse umane presenti nel nostro comune per il mantenimento di servizi e per la nascita di nuovi che possano prima di tutto giovare le casse comunali e mettono in movimento tutto il personale comunale e non utilizzandolo quindi come risorsa e non come pesante macigno politico creato negli anni .
In questi ultimi giorni che hanno accompagnato la fine del 2013 e l’inizio del 2014 si è parlato interrottamente della cosiddetta TARES un acronimo che sta ad indicare un tributo comunale sui rifiuti e sui servizi , un tributo destinato principalmente alla gestione dei rifiuti introdotto circa due anni fa, col governo “Monti ” e precisamente nel dicembre 2011 con un decreto legge nel calderone delle riforme portate avanti da alcuni burocrati nel cosiddetto “DECRETO SALVA ITALIA”.
Molte sono state le polemiche che hanno fatto , del tutto sterili ,ed inadeguate sopratutto in un periodo di crisi , ma , nessuno ha saputo dare una risposta adeguata e concernente col risanamento della economia del nostro comune .In questi giorni un gruppo di miei colleghi consiglieri comunali ha presentato una interpellanza dove chiedeva al sindaco di rattizzare la bolletta , ottima intuizione e grande gesto , a ciò voglio aggiungere e lo farò mediante una mia personale interpellanza al sindaco ,di poter spalmare nell’arco di un unico anno solare le le rate della bolletta TRES in modo da non gravare pesantemente sulle tasche dei nostri cittadini pagare a rate mensili il tributo in 12 rate , secondo il mio modesto ed il mio modo di vedere i numeri e la matematica contabile , posso affermare che si potrebbe oltre che agevolare la popolazione a pagare tutti pagando meno , riusciamo anche a contrastare l’evasione fiscale non gravando sui nostri cittadini in modo spropositato ,io sono stato uno che ha votato in consiglio comunale l’introduzione di questo tributo , l’ho fatto esclusivamente con la consapevolezza di dover fronteggiare con le mille emergenze economiche finanziarie di indebitamento che ha il nostro comune , debiti che risalgono a tantissimo anni fa dove ancora io non ero nemmeno nato , ma, oggi mi trovo a riconoscere perché ricopro una carica politico amministrativa del mio comune , non mi viene facile accettare l’aumento dei tributi , non mi viene facile accettare la situazione fallimentare del mio comune , ma sopratutto non mi viene facile mandare a casa il personale o tagliare alcuni servizi , troviamo una adeguata e responsabile soluzione affinché il mio paese ritorni a brillare senza indebitarsi ancora di più .
Giuseppe Nobile


















