Il partito della rifondazione comunista interviene in merito all’organizzazione del convegno sulla giornata della memoria da parte dell’AMPI di Favara in programma Lunedì 27 gennaio. Non è possibile che un associazione di questa importanza storica – culturale trasformi un giornata come quella denominata della “memoria” proprio per ricordare le barbarie che il popolo ebreo e gli oppositori del regime fascista hanno dovuto subire all’interno dei campi della morte, in una “passerella politica” per gli onorevoli regionali e nazionali del partito democratico. Vogliamo ricordare al presidente dell’Ampi locale, Gaetano Cusumano che l’antifascismo in Italia è una legge, e dunque tutte le forze democratiche di questo paese dovevano essere coinvolte per affermare tutti insieme i valori dell’antifascismo e condannare fortemente l’antisemitismo e soprattutto ogni forma di revisionismo storico.

Evidentemente il presidente dell’AMPI di Favara pilotato dalle segreterie del partito del Partito Democratico esclude la possibilità che il contributo degli altri partiti politici o di associazioni varie non arricchisca il dibattito sulla tematica, innescando un meccanismo di esclusione su un argomento che invece dovrebbe unisce tutti. Anche il silenzio del responsabile provinciale dell’AMPI Antonio Lauricella va a confermare le reali finalità propagandistiche dell’evento.


Francesco Giancani