La convenzione del Pd, riunita a Palermo, ha ratificato i risultati dei circoli per le primarie del 16 febbraio. Corsa a tre per la segreteria regionale: Fausto Raciti, Giuseppe Lupo e Antonella Monastra. Esclusi Giuseppe Lauricella e Antonio Ferrante, che non hanno superato la soglia del 5%. Trecento i delegati alla convenzione. Lauricella, che ha presentato ricorso per presunte anomalie, ha annunciato il sostegno a Lupo, scelta compiuta anche da Ferrante.

“Io mi sono candidato per restituire unità al partito, per un Pd autonomo, rinnovato e compatto – ha dichiarato Fausto Raciti -. Compito del segretario uscente sarebbe stato di guidare e agevolare questo processo e non opporsi. In questi anni ho visto un Pd che non riunisce gli organi dirigenti, non ha un presidente della direzione, non ha una coordinatrice delle donne, che fa le sue riunioni in hotel anzichè nelle sedi di partito. Ho visto un utilizzo degli incarichi di partito come trampolino verso cariche istituzionali”. “Questo non ha fatto bene al Pd, alla sua credibilità e alla sua autorevolezza – aggiunge -. Ognuno risponda di ciò che ha fatto piuttosto di scagliare accuse”.


Alle accuse lanciate dal segretario uscente, Giuseppe Lupo, sulla sua candidatura ritenuta “subalterna” al governo regionale, risponde: “Credo sia stato più subalterno in questi anni chi ha aiutato le divisioni del partito, io a differenza di altri non ho mai chiesto assessorati per me, non ho mai chiesto posti o nomine nel Pd”.

“Mi auguro – prosegue – che il Pd, chiuse le vicende interne del partito, che a volte hanno assunto toni da cortile più che del confronto politico, recuperi la capacità di parlare fuori non dei suoi problemi. È uno spettacolo sgradevole che un segretario regionale si metta a far finta di non esserci stato nel corso di questi ultimi anni”.

“Se qualcuno ha usato il partito per ottenere cariche istituzionali questo è stato Raciti, calato dall’alto dalla segreteria romana. Io ho sempre vinto grazie al sostegno degli elettori”. Così il segretario regionale uscente del Pd in Sicilia, Giuseppe Lupo, risponde alle accuse mosse da uno dei candidati alla segreteria del Partito democratico siciliano Fausto Raciti. “La mia – aggiunge – è la vera candidatura unitaria fuori dagli apparati di partito, lo prova il sostegno dei circoli Big Bang in Sicilia e di Lauricella. A meno che non non si scambi l’unità per un’ammucchiata di capi corrente. Rimane il fatto che per me chi vince sarà il segretario di tutti – conclude Lupo -. Il Pd deve continuare ad essere plurale e aperto”.

“L’unità del partito si costruisce su un progetto condiviso e non su interessi personali. Il Pd in questi anni ha vissuto lontano dalla vita quotidiana della gente, non ha affrontato i problemi che la crisi siciliana e nazionale poneva, non offrendo risposte perché manca un’elaborazione politica di base che nasce proprio dai territori”, ha aggiunto Antonella Monastra a margine della convenzione regionale del partito.

Giuseppe Lauricella, rimasto fuori dalla corsa delle primarie in Sicilia appoggierà Lupo: “Appoggio Lupo convintamente per tentare di scardinare un sistema che costringe all’immobilità non solo il Pd ma anche l’intera regione, viste le logiche spartitorie che sottostanno all’accordo che ha portato alla candidatura di Fausto Raciti. Con Lupo ci siamo incontrati stamane per parlare della necessità di un cambiamento interno al partito e all’azione di Governo ma non abbiamo discusso di assessorati e poltrone”.

“Dopo l’importante risultato alle convenzioni, abbiamo deciso di dare il nostro contributo programmatico e progettuale nella fase delle primarie a Giuseppe Lupo, nel segno delle coerenza  e della partecipazione dal basso”, ha dichiarato Antonio Ferrante della mozione “#Ricominciamo dalla Sicilia”. “Una operazione – continua Ferrante – che ci permetterà di vincere le prossime primarie e così costruire un Pd che abbia nei circoli il suo cuore pulsante e che sappia dare ai nostri giovani luoghi di incontro e continue occasioni di formazione politica”.

“Parleremo al cuore del nostro popolo e, vincendo le primarie, completeremo anche in Sicilia l’opera di cambiamento intrapresa da Matteo Renzi. Vogliamo sia una campagna all’insegna delle idee, delle proposte e dei progetti per qualcosa e mai contro qualcuno. In questo senso auspichiamo confronti continui e sereni con tutti i rappresentanti delle mozioni, consapevoli che già oggi viviamo tutti sotto lo stesso tetto, che condividiamo lo stesso simbolo e che dal 17 Febbraio dovremo insieme risollevare la Sicilia”. Domani alle 11, nella sede del Pd di via Bentivegna 63, Lupo e Ferrante terranno una conferenza stampa per ufficializzare l’accordo.