La Procura ha disposto il sequestro della classe della scuola Marinella Bragaglia nella zona di Corso Calatafimi a Palermo dove ieri attorno alle 13.10 è caduto l’intonaco del soffitto. L’aggiunto Maurizio Scalia e il pm Daniele Paci, che coordinano l’inchiesta sull’incidente, hanno nominato un consulente che dovrà verificare se ci sono gli elementi per contestare omissioni nella manutenzione dell’istituto scolastico. Dopo il crollo gli alunni sono stati portati per precauzione al pronto soccorso e due bambine sono state medicate per qualche graffio riportato.

Da ieri la sala operativa dei vigili del fuoco di Palermo è stata tempestata di richieste per effettuare controlli in diverse scuole a Palermo. I pompieri sono stati nei tre plessi della scuola Antonio Gramsci. Nella centrale in via La Loggia, nella prima succursale in via Piazza e nella seconda in via Giuseppe Arcoleo. Alcuni genitori hanno chiamato per il pericolo crolli anche nell’asilo nido il Faro in via Paratore. Decine e decine le verifiche anche per gli intonaci e soffitti in abitazioni e condomini.


“Siamo sconvolti, cosa si sta aspettando per investire nella sicurezza delle scuole? È scandaloso che uno studente debba avere paura di mettere un piede a scuola, che è il luogo che dovrebbe formarlo come cittadino del domani, perché se lo fa rischia la propria incolumità”, dice Leandro Bianco, coordinatore regionale della Rete degli studenti medi della Sicilia.

“Nella nostra regione – dice – una scuola su due non è a norma. È una vera e propria emergenza che le istituzioni locali hanno il dovere di affrontare come si deve. Bisogna investire immediatamente. Anche questa volta abbiamo sfiorato la tragedia e non riusciamo più a capire cosa debba accadere perché ci si decida a investire realmente”.