“E’ stata l’ennesima messa in scena per l’inadeguatezza del sistema a reggere un notevole flusso di utenza che era certamente prevedibile”. La Cna di Agrigento esprime tutta la sua delusione e rabbia per come sono andate le cose anche oggi, al secondo appuntamento con gli incroci nell’ambito del progetto “Piano Giovani Sicilia”.
“Dalle ore 9 di questa mattina – denunciano i vertici provinciali della Confederazione, Piero Giglione, segretario, e Mimmo Randisi, presidente – è stato praticamente impossibile qualsiasi tipo di accesso al portale. E peggio ancora in fase di conferma del tirocinio si è sistematicamente buttati fuori dalla pagina. Tutto questo ha dell’incredibile ed è semplicemente vergognoso. Siamo di fronte ad una gestione caratterizzata da una profonda e pesante falla nella piattaforma telematica che si traduce in una beffa maledetta. Nel frattempo, infatti, gli incroci disponibili, 800 anche in questa seconda e penultima tranche, misteriosamente si realizzano e quindi viene negato persino il sacrosanto diritto a partecipare al bando che la Regione ha opportunamente predisposto, senza mostrare però lungimiranza e senza attivare una adeguata organizzazione e assistenza. Siamo davvero indignati per i disagi, i disservizi e ovviamente per i potenziali non benefici che si ripercuotono sulle nostre imprese, le quali, al pari degli aspiranti tirocinanti – tuonano Giglione e Randisi – vengono illuse e abbandonate. E poi ci lamentiamo che i giovani, così fortemente bistrattati, vanno via, lasciano la nostra amata terra. E’ una vera e propria farsa. Considerato che pure nella prima tornata, quella del 14 luglio, la musica era la stessa, cioè ugualmente e fastidiosamente stonata, solo per utilizzare un eufemismo, chiediamo decisamente l’annullamento delle selezioni e il miglioramento e l’efficientamento dell’apparato informatico prima di riavviare l’iniziativa” – concludono Giglione e Randisi.

















