nobile_copy-e1343909635251Il Consiglio comunale di Favara riboccia il conto consuntivo 2013 nella seduta di sabato sera. Ora, c’è il serio rischio di uno scioglimento del consiglio comunale. Adesso, a meno di una terza riproposizione , che appare quantomeno inopportuna, si profila veramente lo scioglimento del consiglio comunale, atto che si concretizzerà dopo che il commissario ad acta, Vincenzo Lauro, acquisiti gli atti, approverà lui stesso il consuntivo ed avvierà la procedura di scioglimento.  A favore della bocciatura del conto consuntivo hanno votato  in 12, 11 i no e 5 gli assenti. Sindaco e giunta rimarranno in carica a meno che non venga votata la sfiducia. La mozione, come si ricorderà, è stata presentata da 13 consiglieri e depositata in segreteria lo scorso 1 settembre. Ma per concretizzarsi deve essere votata da almeno 20 consiglieri. Il Presidente del Consiglio Leonardo Pitruzzella dovrà convocare l’aula per la sua trattazione non prima del 12 settembre e non dopo il 30.

Giuseppe Nobile del NCD dichiara: “La politica favarese in questi giorni sta vivendo un periodo a dir poco movimentato che ha portato la citta a vivere una crisi politico amministrativa  non indifferente.a  questa situazione si é arrivati per “colpe”condivise perché la maggioranza da troppo tempo ormai non riesce piu a trovare la direzione giusta per amministrare, e con una giunta monca da diversi  mesi,  e per una opposizione sterile che é risultata un muro di gomma sul quale i problemi della città sono solo rimbalzati. Con queste condizioni avevo deciso di astenermi alle votazioni del consuntivo sul quale pendevano ormai solo considerazioni personali in aula. L’astensione é un astensione non é ne un si , ne un no. Successivamente l’astensione che poteva diventare un si o un no e diventata un si , dato anche dalle modifiche decisive apportate alla proposta di deliberazione fatta dal sindaco e dalla giunta comunale , sia chiaro ,non perché vi siano a monte accordi o strategie politiche come qualcuno vorrebbe fare intendere, ma per la speranza che potesse essere un punto per ripartire. Non un punto per distruggere come tenda in tutti i modi e con logiche che non appartengono alla attuale logica politica , ma , appartengono al passato , molti credono che con il voto negativo al consuntivo si fa un torto al sindaco ed alla maggioranza , ma non è assolutamente così , a pagare le conseguenze sono i cittadini e sono sopratutto i servizi , gli asili , i dipendenti comunali ecc. molte vicende che porterebbero allo sfascio il comune e la città . “