hot_girl_Beach22Cappotti e giacche invernali possono restare chiuse nell’armadio, le temperature anche per le prossime settimane resteranno anomale, decisamente sopra la media stagionale. Non ci sarà insomma il classico brusco sbalzo termico. È quanto assicurano gli esperti del meteo. In Sicilia sarà “rovente” anche la seconda metà di ottobre. Più o meno sulla falsa riga della prima.

Si parla di valori termici superiori alle medie. Caldo che si prolungherà anche fino a novembre.  La media climatica per il penultimo mese dell’anno sarà di 21 gradi a Palermo, più due rispetto alla media storica.


Carlo Malgarotto, presidente dell’Ordine dei geologi della Liguria, al Corriere ha confermato: “Nei prossimi giorni il Settentrione, ma pure il versante tirrenico, saranno ancora colpiti, analogamente a quanto sta accadendo sia in Spagna che in Francia dove già due settimane fa si sono registrati eventi calamitosi. Sulle regioni meridionali, invece, rimarrà il sole”.

Ma il caldo anomalo di questi giorni ha messo sull’attenti anche Coldiretti. “Temperature eccessive che si teme provochino danni seri alle colture. Soprattutto per gli agrumeti – rileva la Coldiretti siciliana  – lo sbalzo termico aggrava la siccità dell’estate  trascorsa che si aggiunge alla orami onnipresente ”tristezza”. Si registra anche il proliferare di parassiti e insetti dannosi nei limoni della costa ionica e peloritani e in tutta l’Isola una forte  cascola di olive in un’annata che già si profila scarsa”.

“Aumentano i costi di produzione per gli ortaggi – sottolinea ancora la Coldiretti –  visto che, in mancanza d’acqua piovana bisogna prevedere nuove irrigazioni che sono a rischio perché le risorse  idriche iniziano a scarseggiare. Anche per la pastorizia si profilano danni in quanto il caldo e la siccità non favoriscono la crescita del  pascolo”.

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