Nelli-Scilabra-399x300“La censura contro di me nasce dal tentativo di scardinare il governo Crocetta. Ma io temo che nasconda soprattutto la volontà di mettere alla Formazione qualcuno che gestisca diversamente da me la valanga di fondi che stanno per arrivare dall’Europa. Si tratta di un miliardo e 200 milioni che già da gennaio dovranno essere investiti con i primi bandi”.

Nelli Scilabra va al contrattacco: quella dell’assessore regionale alla Formazione è una denuncia forte, che arriva poco prima della “calda” giornata di martedì, quando l’Ars sarà chiamata ad esprimersi sulla mozione ai suoi danni.  “Dietro la censura – ha sottolineato Scilabra, intervistata dal Giornale di Sicilia – c’è anche la volontà di bloccare una riforma che invece per la prima volta, dopo i tanti annunci fatti dal 1976, oggi è scritta e depositata all’Ars. Una riforma che è davvero in grado di cambiare il settore e portarlo sempre più vicino al mondo del lavoro”.


L’assessore si esprime anche su quello che sarà il nuovo ruolo degli enti, nel settore della Formazione: “La Regione – dice – si limiterà a un ruolo di programmazione. Ogni anno indicheremo ai Consorzi di Comuni e alle città metropolitane un ventaglio di settori su cui vorremmo puntare per lo sviluppo. E da questi enti riceveremo il reale fabbisogno di offerta formativa”.

“Ci verrà detto – ha aggiunto – su quali settori puntare, visto che da territorio a territorio le esigenze cambiano. Così riusciremo a creare corsi e tirocini in tutto il territorio, visto che oggi ci sono intere zone escluse forse perchè al deputato di riferimento non interessa…”

La mozione di censura alla Scilabra potrebbe essere affrontata con il voto segreto. È la preoccupazione del centrodestra e dei cuperliani del Pd, l’asse trasversale che insieme ai grillini dovrebbe sostenere in aula il testo contro l’assessore alla Formazione.
In realtà le mozioni vengono di solito votate in modo palese ma sia Bruno Marziano (Pd) che Vincenzo Vinciullo (Nuovo Centrodestra) ieri davano per scontata la presentazione di una richiesta di voto segreto da parte della maggioranza. Sarebbe, secondo l’opposizione, il tentativo da parte del governo di sfruttare accordi sotterranei con cespugli di vari partiti e ottenere così i voti per salvare l’assessore.
È una preoccupazione che Antonello Cracolici, leader dei cuperliani, mostra di non avere: «Che sia con voto palese o segreto, quella mozione passa. Certo, noto anch’io che l’Mpa non l’ha firmata così come il gruppo misto ma i numeri contro la Scilabra ci sono lo stesso». L’assessore è accusata del flop del Piano giovani e di aver paralizzato il settore della formazione. Dalla parte della Scilabra si sono schierati anche ieri i renziani: «Il Pd difenda nella sua interezza l’assessore – ha detto Gianfranco Vullo -. Subito dopo Crocetta potrà valutare l’esigenza da più parti espressa, all’interno della maggioranza, di giungere al varo di un governo più marcatamente politico».