Petrolio-analisi-sullandamento-dei-prezzi-1-by-Mercati-e-Investimenti-.-it Anci Sicilia, Cinquestelle, Legambiente e comitati No Triv insieme per dire no a nuove perforazioni nel canale di Sicilia. Oltre un centinaio di persone sono radunate in piazza Indipendenza a Palermo davanti a Palazzo D’Orleans per chiedere al governo Crocetta di fermare le nuove trivellazioni nel Mare Nostrum e bloccare l’articolo 38 del decreto Sblocca Italia.

Ci sono le bandiere della pace e le 5 vele dell’associazione ambientalista con della vernice nera, striscioni dell’associazione dei pescatori di Porto Palo di Capo Passero (SR), del Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua pubblica e dei comitati Notriv; in uno c’è scritto in dialetto “U mare un si spirtusa” (il mare non si buca ndr).


Al presidio anche il sindaco di Palermo e presidente dell’Anci in Sicilia Leoluca Orlando, il presidente della commissione Ambiente dell’Ars Giampiero Trizzino (M5s) e alcuni parlamentari regionali dei cinquestelle, e il deputato siciliano del Pd Fabrizio Ferrandelli. “Il decreto Sblocca Italia del governo Renzi con l’articolo 38 sblocca solo lo scempio – dice Orlando -. L’Ars ha approvato mozioni e ordini del giorno che il governo Crocetta disattende. Chiediamo un’assunzione di responsabiltà. Di tutto abbiamo bisogno tranne che di distruggere le qualità che abbiamo in Sicilia per trasformare questa terra in una piattaforma di inquinamento da petrolieri”.