elezioni-amministrative-20132Rosolini ci ricasca. Dopo la ripetizione delle elezioni regionali volute dal Consiglio di giustizia amministrativa, adesso tocca alle comunali: incriminate sempre le solite “schede ballerine”. La giunta regionale ha deliberato la data di ripetizione parziale (nelle sezioni 2 e 16) delle elezioni amministrative nel comune di Rosolini, che si erano svolte a giugno 2013, dopo il ricorso accolto dal Tar di Catania proposto dall’ex sindaco Corrado Calvo per presunte irregolarità.

La data delle nuove elezioni è stata fissata per domenica 15 e lunedì 16 marzo con eventuale ballottaggio domenica 29 e lunedì 30 marzo. Il voto riguarderà esclusivamente i candidati sindaci già ammessi alla elezione annullata con sentenza dal Tar Sicilia. Di fatto si tratta di una nuova opportunità per il candidato Giovanni Giuca (2.773 preferenze) rimasto escluso dal ballottaggio per un solo di voto preferenza. Al secondo turno andarono Corrado Calvo (3.320) e Giuseppe Incatasciato (2.774). Se il risultato delle urne dovesse confermare il discacco, Calvo tornerebbe direttamente in Municipio senza passare dal secondo turno.


In osservanza della sentenza 1097/2014, è stato inoltre determinato che non dovrà aver luogo il ballottaggio qualora dovessero risultare nuovamente ammessi i due candidati sindaco, Corrado Calvo e Giuseppe Incatasciato, procedendo alla nuova proclamazione del candidato sindaco Corrado Calvo, in ossequio al principio “di conservazione della manifestazione del voto già espresso e non direttamente inficiato da vizi di legittimità”.

Il Comune di Rosolini è commissariato dallo scorso mese di aprile, quando la Regione siciliana ha nominato, facendo decadere lo stesso Calvo, il commissario straordinario Filippo Gagliano. Nel caso del ricorso alle Regioni, restò fuori Pippo Gennuso, originario proprio di Rosolini, che presentò ricorso e nelle elezioni bis riuscì a conquistare un scranno a Palazzo d’Orleans a discapito dell’ex deputato Pippo Gianni del Pid.