carabinieri_rondaA pochi giorni di distanza dall’atto intimidatorio nei confronti del sindaco di Naro, Lillo Cremona, le indagini svolte dai carabinieri vanno in una sola direzione: chi ha compiuto il gesto lo ha avrebbe perché infastidito dall’attività amministrativa portata avanti sino dal momento del suo insediamento ad oggi. Ed è proprio da qui che gli inquirenti stanno cercando di capire chi possa essere stato e soprattutto il perché. Di appalti importanti al comune di Naro almeno per il momento non ne sono previsti, vi è una gara da 200 mila euro per sistemare le strade e riqualificare qualche villetta. Roba di poco conto. Ma l’amministrazione comunale ed in particolare il sindaco Lillo Cremona, hanno avviato una serie di iniziative come ad esempio la richiesta di riconsegna ad associazioni e privati di beni immobili di proprietà del comune affidati da anni quasi se non a costo zero, la rotazione del personale che presta servizio presso l’ente, il richiamo al dovere di chi deve fare funzionare alla perfezione la burocrazia di una macchina amministrativa spesso lenta e farraginosa per l’inoperosità di qualcuno. Ed è tra questo che i militari del Ros e della Compagnia di Licata, hanno puntato la loro attenzione. I militari, hanno visionato alcuni filmati di telecamere installate dai cittadini nelle zone adiacenti la via Specchi, dove risiede il sindaco e la sua famiglia. Immagini che però non hanno rivelato quello che magari gli investigatori si aspettavano di trovare. Sempre i carabinieri hanno chiesto all’amministrazione comunale di consegnare loro copia di tutte le delibere che la giunta ha adottato dal momento dell’insediamento ad oggi. Atti che potrebbero tra le righe dare una svolta all’inchiesta. Almeno, due comunque, secondo gli inquirenti che sono entrati in azione lanciando quella molotov parecchio artigianale, confezionata con una bottiglia in plastica, fatto inusuale, contro la porta del sindaco Lillo Cremona al quale è stata potenziata la sorveglianza da parte dei carabinieri. Gli inquirenti, ovviamente non lasciano trapelare nulla o quasi.
Carmelo Vella