confagricoltura2Confagricoltura Sicilia sollecita la sospensione dei pagamenti dell’Imu agricola.
“Per la Sicilia agricola questo ulteriore aggravio dell’imposizione fiscale e’ insostenibile”, dice il presidente della Confagricoltura regionale, Ettore Pottino, che spiega: “Anche se la Sicilia, nella sua generalita’, gode dello status di svantaggio economico e strutturale, l’ultimo decreto del governo non ne ha tenuto conto, individuando come unico requisito per ottenere l’esenzione l’inclusione nell’elenco Istat delle zone montane e parzialmente montane. La conseguenza di questa operazione e’ che sono aumentate le aziende agricole siciliane che hanno perso il beneficio dell’esenzione e cio’ in un momento di grave difficolta’ economica causata anche dalle recenti e devastanti calamita’ naturali”.

“Con l’introduzione del nuovo spartiacque – aggiunge Pottino – i due terzi del territorio siciliano, quello di collina, e’ escluso dall’esenzione di cui avrebbero goduto se si fossero inclusi i Comuni individuati dall’Istat come collina svantaggiata, parametro che fotografa correttamente la quasi totalita’ del territorio agricolo siciliano”.


“Con l’avvicinarsi del 10 febbraio – prosegue Pottino – monta anche la rabbia di migliaia di agricoltori siciliani che dovranno pagare una tassa ritenuta ingiusta in quanto colpisce il principale bene strumentale necessario per lo svolgimento dell’attivita’ agricola”.

Confagricoltura Sicilia ritiene opportuno che “anche la Regione intervenga sull’argomento, unendosi al coro di protesta delle altre Regioni, specialmente di quelle meridionali, richiedendo la sospensione dell’Imu fino alla sentenza del Tar Lazio fissata per il prossimo 17 giugno. L’obiettivo strategico rimane comunque quello di rivedere la normativa in modo radicale“.

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