CupaLa Chiesa agrigentina esprime sincera solidarietà agli studenti del Polo universitario e alle loro famiglie per la paventata chiusura dell’importante istituzione”. Lo scrive don Giuseppe Livatino, referente del Servizio per i problemi sociali e il lavoro del Centro diocesano per la carità, aggiungendo che “il cardinale Francesco Montenegro ha già espresso più volte la speranza e l’impegno della Chiesa agrigentina tutta, al fine di scongiurare la chiusura del Polo, dove trovano occasione di qualificazione oltre 3.000 studenti; a questo proposito, intende aderire al corteo organizzato per domattina dagli studenti, richiamando tutte le Istituzioni democratiche direttamente coinvolte ad assumersi le proprie responsabilità affinché il Polo universitario possa continuare l’attività formativa”.

Gli studenti del Polo Universitario di Agrigento da ieri sono in assemblea
permanente, nonostante le rassicurazioni verbali giunte dall’Assessore
Mariella Lo Bello, nonché vice presidente della Regione Sicilia.
<Continueremo a non frequentare le lezioni e a non fare attività didattica fino
a quando queste rassicurazioni non si tramutino in fatti e quindi in documenti
ufficiali. Agrigento e la popolazione studentesca non meritano l’ennesima
mortificazione del Diritto allo studio che stavolta sembra essere decisiva. Non
ci accontentiamo più di soluzioni tampone, come quelle avute in tutti questi
anni, il diritto allo studio e la cultura necessitano di stabilità e certezze;
obiettivi raggiungibili solo ed esclusivamente con un impegno forte e duraturo
da parte della Regione che non può tirarsi indietro dinanzi ad un valore
fondamentale quale l’istruzione volano, della crescita e dello sviluppo di
Agrigento e della sua popolazione.>
Gli studenti non escludono la possibilità di intraprendere azioni di protesta più
forti rispetto a quelle attuali, se nel giro di pochi giorni non dovessero arrivare
i primi risultati concreti.
Giovedì alle ore 10,00 ci sarà una manifestazione aperta a tutta la
cittadinanza, partendo dal quadrivio e giungendo alla sede della ex Provincia
Regionale di Agrigento.


A seguito delle recenti notizie sulla possibile chiusura del Polo Universitario di Agrigento, interviene la segreteria provinciale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Agrigento, che per tramite del portavoce, Giuseppe Ciulla, afferma:
“Ciò che sta accadendo ad Agrigento sulla vicenda del Consorzio Universitario riflette ciò che è la politica in questo territorio. Non è minimamente pensabile poter perdere in un sol colpo anni di lotte e conquiste che nei fatti hanno fatto crescere il livello socio-culturale dell’intera provincia. Perdere un’importante struttura, quale quella del Polo, è una perdita non solo per gli studenti, ma soprattutto per l’intera comunità”.
“Fondare lo sviluppo del territorio – continua Giuseppe Ciulla – con quello dell’istruzione è un tassello fondamentale per accrescere le opportunità di rilancio di questa provincia. Agrigento e la sua Università non può più essere considerata quale merce di scambio per logiche politico-clientelari”.
“Ci chiediamo, senza voler deresponsabilizzarci, dove è stata e dove sia la politica regionale e nazionale. Il nostro impegno per questa città e per questa provincia, passa inevitabilmente dall’Università”.
“Noi di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Agrigento, nell’esprimere vicinanza e sostegno alla battaglia portata avanti dai giovani studenti universitari, sosterremo qualsivoglia azione che, in modo concreto e definitivo, possa risolvere la problematica e garantire un futuro ai giovani di questa terra”.

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Apriamo una sottoscrizione pubblica di azionariato popolare per salvare il Consorzio Universitario di Agrigento.
Se il problema del CUPA di Agrigento è di ordine economico, vogliamo chiedere alla città di Agrigento di aiutare i giovani agrigentini sostenendo il loro diritto allo studio attraverso una sottoscrizione pubblica con un contributo.
Nei prossimi giorni incontreremo la dott.ssa Immordino per capire gli aspetti tecnici di questa proposta e come poter affidare ad una contribuzione popolare le sorti del CUPA di Agrigento.
Quale componente della coalizione AGRIGENTO 2020 proporrò che in occasione dello svolgimento del voto delle primarie vi sia una raccolta fondi attraverso la sottoscrizione di un aiuto economico.
E’ il momento che ognuno faccia la sua parte e ritengo che la città di Agrigento parteciperà in massa con un contributo per il futuro dei giovani e per il futuro della città stessa.
Il Coordinatore PDR per la Città di Agrigento
Avv. William Giacalone

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Alcuni uomini visionari senza potere o incarico politico hanno permesso la nascita dell’Università di Agrigento mentre adesso gli uomini politici stanno contribuendo con la loro inerzia e incuria a farla morire.
L’ANPI, Associazione nazionale partigiani di Favara, in ottemperanza degli articoli 3 e 34 della Costituzione, propugna il ritorno ai valori e all’origine di quei principi che hanno permesso l’apertura del polo universitario di Agrigento.
La nostra attuale classe politica agrigentina a partire dal ministro Angelino Alfano, fino ad arrivare ai deputati nazionali e regionali chiediamo si impegnino fattivamente affinché il nostro polo universitario possa continuare a vivere.
Pertanto l’ANPI sezione di Favara, invita le associazioni e i cittadini a partecipare alla manifestazione organizzata dagli studenti che si terrà giorno 5 Marzo alle ore 10:00 per salvaguardare quei valori costituzionali fondamentali della collettività.

Il presidente dell’ANPI
Gaetano Cusumano