agricoltura_bracciante agricoloDopo Agrinisieme anche salviniani e Forconi scendono in piazza per contestare l’Imu agricola. Il rendez vous è in programma a Ramacca dove si un’assemblea del calatino per dire ‘no al pagamento’.

Fra i promotori dell’iniziativa c’ anche il movimento ‘Difesa del Territorio del Calatino’ già protagonista della battaglia sul Cara di Mineo che in una nota attaccano duramente i sindaci del Pd e di Ncd che ‘si mostrano eroi a Catania e servi a Roma’ visto che “questa tassa voluta dal Governo Renzi-Alfano ( PD-NCD) determinerebbe la morte della nostra economia”.


Secondo i Forconi l’Imu Agricola è una tassa iniqua: “Invitiamo tutti gli agricoltori e allevatori a rifiutarsi di pagare entro il 31 Marzo. Soltanto così qualcuno ci ascolterà”.

Alla manifestazione in programma nel pomeriggio parteciperà anche Angelo Attaguile, leader locale del movimento Noi con Salvini il quale, sempre a proposito dell’Imu agricola, ricorda che “fra un mese si inaugura l’Expo di Milano dove si promuove il nostro Made in Italy, questo atto va nella direzione opposta”.

Ieri, intanto, a Misilmeri, si sono incontrati i sindaci del Patto di Ventimiglia che per quanto riguarda l’Imu agricola hanno deciso di fare un’azione parallela al ricorso al TAR presentato dall’Anci. I sindaci, con un documento, hanno convenuto di interessare anche l’Istat per rivedere i criteri altimetrici dei Comuni.

Secondo quanto previsto, infatti, nei comuni classificati come montani l’Imu terreni agricoli non si paga; in quelli parzialmente montani sono esclusi dal pagamento solo i terreni posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

I sindaci, ieri, per quanto riguarda le zone colpite dalle calamità naturali, hanno anche approvato un documento da sottoporre alle commissioni Bilancio e Trasporti dell’ARS, per chiedere aiuto e sostegno.

“Il principio ispiratore dei sindaci che aderiscono al Parto di Ventimiglia è quello di farsi riforma da sé. Nell’attesa di una legge sui Liberi Consorzi, insabbiata da divisioni e flop clamorosi, i Comuni si riuniscono periodicamente per parlare lo stesso linguaggio dei cittadini – dichiarano Leoluca Orlando e Antonio Rini – infatti è evidente, prima ancora di entrare nel merito, che ci sia un problema di comunicazione istituzionale. I sindaci del Patto di Ventimiglia, anche ieri hanno dimostrato che, al piagnisteo e al lamento fine a se stesso, preferiscono la concretezza. Proposte attuabili sono state discusse su Imu, acqua, e rifiuti”.

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