EPT11MAL_Chipleader_Flaviano_Cammisuli_9808_JulesPochy-thumb-autox840-255840Spesso leggiamo storie di giovani ragazzi italiani che cercano fortuna lontano dal nostro malandato Paese e con una valigia piena di sogni e ambizioni partono alla volta delle più grandi capitali europee: Londra, Berlino, Parigi o Madrid, tanto per citarne qualcuna, con la voglia di rimboccarsi le maniche e dimostrare il proprio valore.

Ma ormai la concezione di lavoro è cambiata e non ci si può aspettare di trovare il cosiddetto “posto fisso” o limitarsi a inviare centinaia di curriculum alle più disparate aziende in attesa che qualcuno si accorga delle potenzialità che si celano dietro a un freddo documento. Negli ultimi anni il lavoro bisogna inventarselo, proprio come ha fatto Flaviano Cammisuli, giovane promessa del poker italiano, che ha deciso di lasciare la sua amata Sicilia per inseguire il sogno di diventare un giocatore professionista trasferendosi a Malta.


Come in tutte le discipline, anche il poker è fatto di studio costante e allenamento, la dimostrazione che la fortuna sia un elemento marginale è data dal fatto che i migliori giocatori di Texas Hold’em riescano a ripetere i propri successi nel lungo termine, proprio come qualsiasi altro professionista sportivo.

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Flaviano ha recentemente compiuto una grandissima impresa, classificandosi tra i primi 10 migliori giocatori nell’evento principale del circuito più prestigioso del panorama italiano, ovvero l’Italian Poker Tour organizzato dalla PokerStars, svoltosi proprio a Malta nel mese di Marzo.

 

Purtroppo la scalata di Cammisuli si è fermata al 9° posto, facendolo diventare quello che nel gergo tecnico si chiama “uomo bolla”, ovvero il primo dei giocatori che non riesce ad accedere al tavolo finale. Per lui comunque la consolazione di un premio da €16.390.

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Flaviano ha descritto così la sua esperienza, un misto tra soddisfazione e rimpianto: “Un torneo del genere è come una gara a ostacoli e quando poi il cavallo si blocca all’ultima staccionata imbizzarrendosi e disarcionandoti, un pò male ci rimani, ma poi è così tanta la passione che non vedi l’ora di tornare a domare il tavolo”.

Dalle sue parole traspare l’entusiasmo che accompagna i giovani quando fanno qualcosa che li appassiona e che hanno voglia di migliorare velocemente: “L’esperienza è stata molto formativa, piacevole per l’internazionalità dei player al tavolo con cui ho simpatizzato, malgrado i limiti di linguaggio, è assolutamente da rifare. Ovviamente sperando di ottenere un risultato migliore”.

Flaviano come detto è un ragazzo siciliano e cerca di tornare nella sua terra ogni volta che gli è possibile, anche per curare l’altra attività di cui si occupa: “Si, torno spesso in Sicilia perché sono proprietario di una pizzeria in una frazione del mio paese ovvero Pachino e ci tengo a sottolinearlo perché molti erroneamente, hanno scritto sul web, che sono originario di Modica o Ragusa”.

 

Dunque un ragazzo che non si è fatto abbagliare dai guadagni ottenuti al tavolo da gioco e che ha mantenuto la testa sulle spalle, nonostante la giovane età e una quantità di denaro che potrebbe destabilizzare anche persone più mature di lui. La sua scelta di trasferirsi a Malta è dettata dalle maggiori opportunità di sviluppare il suo gioco: “Si attualmente vivo a Malta per giocare online sulle piattaforme .com e per gli eventi live”.

Per il futuro Flaviano continua a lavorare sodo per raggiungere traguardi che sono ben chiari nella sua mente: “Cerco di migliorare sempre più il mio presente per arrivare preparato e carico agli obbiettivi del mio futuro, tra questi conquistare la vittoria di tornei di massima importanza”.

Insomma la storia di Flaviano non è tanto diversa da quella di tantissimi suoi coetanei che lasciano la propria casa e le proprie sicurezze per provare a sfondare in qualche sport più tradizionale, che sognano di realizzarsi nel mondo della musica o dell’arte o che semplicemente decidono di investire sulle proprie capacità e creano mestieri inimmaginabili. E anche se la fortuna non è l’elemento più importante per riuscire in ognuna di queste carriere, un “in bocca al lupo” ai ragazzi che ci provano lo facciamo lo stesso.