Caro Direttore,
forse serve solo il bastone?
Anche’io,talvolta,mi “diletto” a scrivere sul tema della
pulizia di questa città e su questa mi convingo che solo
durante l’epoca di “Viciu Ragona” il servizio, qui da noi,
era curato con amore e interesse. Poi quando la politica
ha voluto mettere “le mani”, anche, sull’igiene delle
nostre città,con la “mollezza” dialcuni sindaci, gli
utenti si sono trovati davanti uno scenzrio scabroso e
inaccetabile per costi e risultati finali con una Dedalo
Ambiente su cui si sono spese fiumi di parole e chilometri
di inchiostro.Oggi Dedalo non c’è più,il servizio
ritorna al Comune con SAP ISEDA,vecchia conoscenza,i costi
nel mentre sono lievitati in ragione al numero dei
familiari, senza tenere conto di due fattori vitali,
l’aggravio di un bilancio famigliare già miserabile
caricato di due o tre figli disoccupati, eppoi perchè si
continua a far finta di non capire che i costi di questo
servizio vanno dimezzati, unicamnete, con la raccolta
differenziata che una politica ottusa non riesce ad
organizzare e far decollare solo in questo Paese. Allora,
quindi si cerca di coprire un onere così esorbitante,
appesantito da nuovi clientelismi e scambi, raschiando
nelle solite tasche dei contribuenti. Sono anni ed anni
che si dice che i cassonetti sono sbucati, le discariche
sono irrecettive, il trasporto è oneroso, le strade sono
sporche, le sterpi attecchiscono con virulezza, gli
insetti e i parassiti sono sempre in agguato ad aggredire
la salute della gente, il ritiro dei rifiuti avviene con
ritmo asistematico e la domenica i contenitori mostrano
per intero il nostro segno di civiltà e di evoluzione
sociale mentre la città si spopola e i potenziali ospiti
scelgono altre mete, i negozi non aprono ed alcuni di
questi restano chiusi per sempre, perchè le città come
la nostra, muoiono e i nostri figli scappano per non
soccombere. Allora i comuni, questo comune quale
tornaconto danno alla città?
A.C.
















